Fabio, chi è il Fratello Fabrizio Frizzi

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Il compositore, con oltre 100 colonne sonore all’attivo, pubblica un’autobiografìa e la dedica all’amato fratello conduttore scomparso a 60 anni nel 2018. «Uno come lui merita di essere ricordato per quello che era, un ragazzo pieno di vita. Abbiamo sempre fatto il tifo l’uno per l’altro. Il vuoto che ha lasciato? Sto cercando di capirlo… Non bastano pochi mesi». «Lui era un solista del palco, io per vincere la mia timidezza mi sono fatto venire una faccia da schiaffi». «Che gratificazione da Jovanotti ! Morricone è uno dei motivi per cui ho fatto questo mestiere, ma non aveva certo un carattere semplice».

L’onore e il sapore dei Frizzi. Se conosci Fabio dopo aver conosciuto Fabrizio, ti basterà chiudere gli occhi e ascoltarli, l’uno in presenza l’altro in assenza, per sapere che vengono dalla stessa sorgente. Che sono piume delle stesse piume e sangue dello stesso sangue.

La voce. Non solo. La stessa risata contagiosa. Liberatoria per chi la fa e per chi la riceve. Una risata che non si vergogna di ridere. Quella di Fabio è meno incontinente, quella di Fabrizio non aveva argini. Ma è lo stesso cronico talento di restare fanciulli a vita, fino a che c’è vita. Bolognese, romano di adozione, 69 anni, Fabio è il fratello maggiore. Musicista, compositore, direttore d’orchestra, performer, più di cento colonne sonore alle spalle e ora una biografia di 430 pagine, Backstage di un compositore (Graphofeel Edizioni, € 23), prefazione di Vincenzo Mollica. Il racconto generoso di una vita generosa, dominata in lungo e in largo dalle tentazioni e dalle vibrazioni della musica. Cui Fabio non ha mai opposto la minima resistenza.

Cinque figli, due mogli, l’attuale, Francesca, l’indispensabile compagna. Dal 2013 gira il mondo con la sua orchestra rock. Spettacoli acclamatissimi dedicati al regista Lucio Fulci e al cinema di genere, l’horror. Non scrive, non parla e non vuole sentir parlare della morte di Fabrizio, sette anni più giovane di lui. Il dolore lo ha aiutato a trovare il modo di farlo esistere. Al suo fianco.

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