George Clooney e Amal in crisi, c’è aria di divorzio

Pubblicato il: 2 Febbraio 2020 alle 6:09

Brutta aria tra George Clooney e la moglie Amal Alamuddin. Anzi, bruttissima. E subito parte il tam tam. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano statunitense International business times, l’avvocato di origine libanese – che è da cinque anni al fianco del divo di Ocean’s eleven – non ne potrebbe più dei modi arroganti di suo marito.

A rivelarlo ai mass media, dando sostanza alle voci che da mesi si rincorrono sulla coppia, c’è una gola profonda con cui la stessa Amai si sarebbe confidata, rivelando di non sopportare più certi comportamenti del padre dei suoi due gemellini, sempre più burbero e scostante.

La stessa fonte – che vuole restare anonima – ha riferito anche che a far saltare i nervi a Clooney sarebbero le troppe ore passate sul set del suo ultimo film, Good morning, midnight (Buongiorno, mezzanotte) di cui, oltre che interprete, è produttore, regista e co-sceneggiatore. George sarebbe affetto dalla sindrome detta burnout, cioè da esaurimento dovuto al superlavoro. «Amai cerca di essere comprensiva, ma non è facile per una donna super impegnata come lei», ha raccontato l’informatore.

A rendere ancora più spinosa la situazione, poi, gioca l’età del sex Symbol di Hollywood, ormai vicino ai 60 anni: un’età di svolta, che nel maschio soprattutto coincide con l’incupimento dell’umore. Insomma, è un momento complicato per Clooney, che rischia di compromettere in modo serio l’intesa con la sua Amal.

«Lo stress cronico provoca irritabilità e, specie nell’uomo, scarsa stima di sé», dice l’andrologo Maurizio Bossi. «Per non prendersela con se stesso, dato che fa fatica a tener testa ai troppi impegni, l’uomo si rivale sulla partner, che diventa il suo capro espiatorio». Se poi, come per Clooney, il superlavoro coincide con l’età del climaterio, «quella in cui cala il livello di ormoni sessuali nel sangue, l’uomo può diventare così fragile da rifiutare il dialogo: un mix tossico per la salute di qualunque coppia», conclude l’esperto.

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