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Il Fisco potrà pignorare i conti correnti: manovra contro chi non paga le tasse

Maxi bufera in arrivo in Italia. I risparmi degli Italiani verranno messi davvero in serio pericolo? A quanto pare il Fisco ha ottenuto la possibilità di tassare i conti correnti degli italiani, e svuotarli nel caso in cui ce ne fosse bisogno, nel caso in cui la persona in questione decida di non pagare le tasse.

Evasione fiscale incontrollabile

Inutile negare come nel nostro paese sono davvero tante, forse troppe, le persone che cercano di trovare un modo alternativo per ridurre le tasse e riuscire a evitare il loro pagamento. Quanto detto però adesso diventerà sempre più difficile se consideriamo i nuovi mezzi che sono stati messi a disposizione al fisco.

La misura a cui abbiamo fatto riferimento all’inizio del nostro articolo è stata pensata contro gli evasori, ma in un modo o nell’altro toccherà tutti. I nuovi mezzi messi a disposizione del fisco sarebbero stati resi necessari anche per via del periodo di profonda crisi che è stata avviata dal Coronavirus i Italia e che, in un certo qual modo, ha aumentato il rischio di evasione da parte degli italiani.

Il Fisco potrà pignorare i conti correnti

Già da qualche settimana a questa parte si parlava della possibilità di dare al Fisco italiano di nuovi mezzi con cui poter trovare tutti coloro che hanno cercato di eludere, o stanno cercando di farlo, i pagamenti relative alle tasse che sono state imposte dallo Stato.

L’emergenza derivante dalla pandemia del Coronavirus ha fatto in modo che questa paura diventasse reale e solida, motivo per il quale è stata concessa al Fisco la possibilità di pignorare i conti corrente di tutti gli tenti che sono stati scoperti a non pagare le tasse. Su tratta, dunque, di un prelievo forzato di denaro al quale verranno poi aggiunti gli interessi imposti per il mancato versamento secondo i canoni dovuti in precedenza.

Come vengono pignorati i conti?

Ebbene sì, adesso, il fisco avrà un’arma da poter usare contro gli evasori anche se dovrà comunque dovrà fate la comunicazione del prelievo forzato dal conto ma senza la necessità di un giudice che lo agevoli a ottenere il risultato sperato.

Il Fisco dovrà inviare una notifica all’utente evasore con una raccomandata con ricevuta di ritorno almeno 60 giorni prima dell’attuazione del prelievo. La notifica ha lo scopo di permettere al contribuente di regolarizzare prima la sua posizione, successivamente, ecco che viene prelevato poi la somma dal conto corrente e il tutto regolarizzato ancor prima che entri nella fase penale e quindi processuale.