Estate rovente per la titolare del ministero dell’Istruzione, che deve fare i conti con le polemiche legate al piano per la riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre per oltre 8 milioni di studenti. Ma in queste immagini esclusive si lascia tutto alle spalle e si regala una giornata in spiaggia (col telefonino a portata di mano): in costume blu e smalto rosso non l’avevamo mai vista. Si rinfresca (le idee) tra le onde, ma l’espressione del viso resta preoccupata.

Bikini blu, smalto rosso come l’elastico per i capelli che mette al polso quando fa il bagno, il punto luce al collo, un braccialetto e un anello con pietra preziosa al dito. È il look da spiaggia che Lucia Azzolina, 37enne ministro dell’Istruzione del governo Conte, sfoggia in queste immagini esclusive. Sola e immersa nei suoi pensieri, oltre che nell’acqua del mare, la politica del Movimento 5 Stelle prova così a lasciarsi alle spalle le beghe di palazzo, cosa piuttosto difficile considerando il clima infuocato che ruota attorno alle linee guida governative sul rientro a scuola per oltre 8 milioni di bambini e ragazzi il 14 settembre.

Nemmeno il fatto che lei abbia due lauree (Filosofia e Giurisprudenza) e si muova da anni nel mondo della scuola, tra sindacato, insegnamento e poi dirigenza scolastica, le è di aiuto. Forse se avesse figli potrebbe capire meglio quali sono i problemi che le famiglie vivono tutti i giorni tra scuola e lavoro. Comunque, lo scontro è ogni giorno dietro l’angolo in una corsa contro il tempo per riportare i ragazzi in una situazione a prova di coronavirus.

A questo proposito, si parla di ingressi e uscite a orari scaglionati, turni di accesso alla mensa con l’opzione del pranzo al sacco, distanziamento tra gli studenti (1 metro in classe, da bocca a bocca, e banchi singoli, 1 metro in cortile e 2 in palestra), e parziale marcia indietro sull’uso della mascherina: la decisione è rimandata a fine agosto e si valuta di togliere l’obbligo almeno alle elementari. Resta però il nodo degli studenti che non troveranno posto in aula: «Il 15% devo portarli fuori dagli insistitati se devo rispettare il distanziamento di un metro», ha detto Azzolina, a cui a fine maggio è stata assegnata la scorta a causa delle minacce ricevute.

Ma i presidi sono preoccupati dei rischi di non trovare gli spazi esterni – ovvero cinema, teatri e musei di cui ha parlato proprio la politica – capaci di accogliere i ragazzi. E non sono i soli, perché con loro in piazza, per protestare contro Azzolina, sono scesi anche insegnanti, genitori e studenti… I grattacapi non le mancano. E allora chissà che un bel bagno, oltre a rinfrescarla dalla calura estiva, non le porti anche qualche consiglio che aiuti a placare le polemiche.

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