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Luciana Littizzetto a Che tempo che fa attacca duramente Attilio Fontana: “Ma cos’avete nel cervello? Le mandorle?”

“Cosa avete nel cervello? Le mandorle della colomba?”. Luciana Littizzetto,  al suo consueto appuntamento da Fabio Fazio a Che tempo che fa, lancia una battuta  pesante ad Attilio Fontana e la Regione Lombardia a guida centrodestra travolta dall’emergenza coronavirus.

“Ma come fai a dire ‘da domani mascherine obbligatorie‘ e non controlli che in farmacia le hanno? Cosa avete nel cervello? Le mandorle della colomba?”,

il suo sfogo è sempre più entusiasta quando si tratta di colpire esponenti delle Lega. Anche se, Luciana ha evidenziato come la Regione Lombardia sia stata più efficiente del governo di Giuseppe Conte nel rifornire i cittadini di mascherine. Per adesso almeno un pensiero positivo e riuscita a dirlo:

“Se ne trovi una la paghi come un diamante. Con la differenza che il diamante è per sempre e la mascherina dura, al massimo, 4 ore. Ne ho comprate 10 e le ho pagate 119 euro. Ti sembra una cosa normale?”. Chiedere a Palazzo Chigi.

Fontana stoppa subito l’apertura di Conte però dà un aiuto forte a chi ha perso l’impiego

I numeri del contagio in Lombardia sono buoni, ma non abbastanza per abbassare la guardia. Anche per questo, oltre al consueto appello a stare a casa, il governatore Attilio Fontana ha deciso di confermare fino al 3 maggio l’ordinanza regionale che contiene norme molto severe per le chiusure. Rispetto agli annunci fatti venerdì dal premier Conte, in Lombardia resteranno chiuse le cartolerie e le librerie (il materiale di cancelleria si potrà comperare nei supermercati), mentre i negozi per neonati e bambini potranno riaprire, ma seguendo tutte le norme igieniche e di distanziamento sociale.

Il vero colpo di coda lombardo, però, riguarda la cassa integrazione in deroga, la cosiddetta Cig. Con un annuncio a sorpresaFontana ha infatti reso noto di aver trovato un accordo con il sistema bancario e i sindacati per anticipare i fondi: «I lombardi non possono aspettare. Non sappiamo ancora se e quando arriveranno i soldi del governo per impresee lavoratori – ha spiegato il governatore -. Regione Lombardia invece con un accordo con il sistema bancario e sindacati garantisce le risorse per l’anticipo della cassa integrazione». Così «entro una settimana, fino a un milione di lombardi potranno chiedere in banca l’assegno, soldi veri. Se lo Stato non c’è – chiude graffiando Fontana – garantiamo noi. In Lombardia parliamo con i fatti».

OPERAZIONE FIDUCIA La spiegazione tecnica di quanto fatto da Fontana, arriva dall’assessore al Lavoro della Regione Lombardia Melania Rizzoli: «La spinta impressa dalla Lombardia alla Convenzione nazionale sull’Anticipazione sociale ha proprio questo obiettivo: fidarsi delle aziende lombarde che hanno presentato domanda di cassa integrazione (anche quella ordinaria di competenza dell’Inps) e agevolare l’attuazione della Convenzione con la promozione del Fondo a garanzia degli anticipi erogati dalle banche. Perché – chiude l’assessore – è vero che le banche hanno aderito al 94% alla convenzione nazionale, ma è altrettanto vero che si sono riservate di valutare il merito creditizio dei lavoratori, che possono essere anche persone fragili e di  difficoltà. Ecco, la garanzia della Regione cerca di far arrivare a tutti l’anticipazione delle banche, coprendo le eventuali difficoltà anche di chi ha più bisogno di aiuto».

L’accelerazione lombarda ha preso in contropiede Pd e Cinquestelle, che appresa la notizia hanno iniziato ad agitarsi. Il più ansioso di contraddire Fontana è stato il ministro Boccia, anche ieri in gita promozionale in Lombardia con la scusa di accompagnare un gruppo di medici e infermieri volontari. «Quando arriveranno le richieste all’Inps pagheremo. Per ora laLombardia, a differenza di altre regioni, non ha ancora avanzato richieste». Mentre l’ex ministro pentastellato Danilo Toninelli parla di «propaganda». Al fianco di Fontana si schiera Matteo Salvini: «Non arrivano i soldi della Cassa integrazione dal governo? Li anticipa Regione Lombardia. Non chiacchiere, ma soldi veri per sostenere i lavoratori in difficoltà»

2 Comments

  1. Giorgio Benussi Giorgio Benussi 13 Aprile 2020

    Le mascherine saranno obbligatorie dopo che la regione avrà rifornito tutti i lombardi; ora si consigliano, se sprovvisti di mascherina, sciarpe o foulard.

  2. ltadm ltadm 13 Aprile 2020

    la littizetto ha un cervello anale , concesso che l’abbia …. parla di cose che non conosce

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