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Madonna, lutto a causa del Coronavirus: “Il mio cuore va lui”

Il Coronavirus sta toccando la vita di ognuno di noi in modo inesorabile, non si tratta solo della quarantena obbligatoria in cui si trova tutta l’umanità ma anche dei casi di contagio e i defunti che stanno andando via da soli senza la possibilità di poter dire addio ai propri cari. Allo stesso modo è successo nella vita di Madonna, la regina del pop, che sta facendo i conti con un lutto inaspettato a causa del virus.

Stai a casa

Questo è il grido che ognuno di noi, star del mondo comprese, stanno lanciando sui social al fine di aiutare i governi a far capire alle persone tutte che restare a casa in un momento delicato come questo è davvero importante.

Scienziati, medici, infermieri, volontari e tante altre persone si trovano in prima linea nella lotta contro il Coronavirus e attualmente l’arma più vincente che abbiamo è quella di rimanere a casa e difenderci da questo nemico invisibile che non lascia scampo a nessuno. Rimanere a casa per limitare i contagi, e quindi i contatti con le persone, al fine non permettere al Coronavirus di passare da una persona all’altra dato che questo è un virus che si trasmette con il respiro. Oggi a raccontare il suo dolore troviamo anche Madonna.

Madonna, lutto a causa del Coronavirus

Come abbiamo avuto modo di raccontare all’inizio del nostro articolo, la vita di Madonna è stata scossa da un nuovo lutto a causa del Coronavirus.

Nel corso delle passate ore è stata annunciata e confermata la morte dell’attore Mark Blum con il quale aveva condiviso il set del film Appuntamento al buio di Blake Eadwars. La pop star per ricordarlo ha scelto una foto scatta sul set proprio durante le riprese del film.

“Il mio cuore va lui”

Nel messaggio condiviso sui social, Madonna si lascia andare a un addio e a uno sfogo: “Voglio riconoscere il passaggio di un eccezionale umano, il collega attore e amico Mark Blum, che ha ceduto al Coronavirus. Questo è davvero tragico e il mio cuore va a lui, alla sua famiglia e ai suoi cari. Lo ricordo come divertente, affettuoso e professionale quando abbiamo iniziato a cercare disperatamente Susan nel 1985! Un altro promemoria che questo virus non è uno scherzo, niente di cui essere casuali o far finta di non influenzarci in qualche modo. Dobbiamo essere grati, speriamo, aiutarci a vicenda e seguire le regole della quarantena!”.

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