Mamma e figlia infette a spasso senza motivo: accusa di epidemia colposa

Mamma e figlia positive al coronavirus e a spasso senza motivo. Rischia grosso la donna dell’Alpago nel bellunese fermata nella giornata di martedì, 7 aprile, a Polpet dai carabinieri forestali della stazione di Belluno che stavano effettuando un controllo, nell’ambito del dispositivo per il rispetto delle regole anti-contagio.

«I militari – come spiegano dal comando provinciale dell’Arma in una nota – procedevano ad accertamenti nei confronti degli occupanti di un’autovettura. Si trattava di tre persone: papà, mamma e figlia minore, che si trovavano senza alcuna giustificazione in quel luogo. Dal controllo della banca dati emergeva che la donna dell’Alpago e la figlia erano già state registrate come positivie al coronavirus ed erano in attesa di un nuovo tampone in programma proprio quel giorno». A quel punto i carabinieri forestali prendono contatto con l’ospedale San Martino che conferma la positività, appurata ulteriormente dal risultatodel tampone arrivato oggi, 8 aprile.

E’ scattata inevitabilmente la denuncia per la violazione del  “Testo Unico delle Leggi Sanitarie” (articolo 260 regio decreto numero 1265 del 1934) che prevede l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5mila euro per il comportamento irresponsabile della donna, che non avrebbe impedito la diffusione della malattia infettiva. Ma la Procura della Repubblica, spiegano i militari, potrebbe anche propoendere per la violazione dell’articolo 452 del codice penale “Delitti colposi contro lasalute pubblica”.

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