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Paolo Brosio si addormenta in diretta da Barbara D’Urso: il video impazza sul web

Nella serata di ieri è stata mandata in onda una nuova puntata del programma condotto da Barbara D’Urso ovvero live non è la d’Urso. Come spesso è accaduto in altre puntate recenti, ospite è stato anche in questo caso Paolo Brosio ovviamente in collegamento da casa sua. Il giornalista è stato chiamato in causa per esprimere la sua posizione ed il suo parere riguardo la decisione del governo di tenere chiuse le chiese. A quanto pare però, nell’attesa del collegamento Paolo Brosio si è addormentato e ed è stata per tutti una scena davvero esilarante che ha lasciato senza parole la stessa Barbara D’Urso e tutti gli ospiti in studio.

Live non è la D’Urso, Paolo Brosio in collegamento da casa sua si addormenta

“Paolo? Si è addormentato Paolo Brosio!”, avrebbe detto Barbara, per poi aggiungere “Si è addormentato Paolo Brosio, shhhh”. A quanto pare dopo qualche secondo giornalista.di sarebbe svegliato, ma è apparso visibilmente disorientato tanto che Barbara D’Urso gli ha dato il buongiorno. Questa scena è stata davvero molto divertente non soltanto per coloro che si trovavano in studio, ma anche per tutti gli spettatori a casa e il video subito dopo è apparso sul web ed è divenuto virale. In molti hanno giustificato il giornalista perché il collegamento è avvenuta intorno alle 00:45 di notte e di certo a quell’ora la stanchezza è tanta.

Ad ogni modo subito dopo il suo risveglio Paolo Brosio quindi ha espresso il suo pensiero ed ha dichiarato ancora una volta che per lui è inconcepibile che i luoghi sacri, come la chiesa siano rimasti chiusi e continuano ad esserlo in questo periodo e soprattutto con l’arrivo della Santa Pasqua.

Paolo Brosio sulla chiusura delle chiese

Paolo Brosio quindi sostiene che le chiese dovrebbero essere aperte e che l‘Eucarestia dovrebbe essere data con tanto di guanti e mascherine in modo da prevenire il contatto del coronavirus. Poi il giornalista nel corso del suo intervento ha continuato ad asserire che le chiese non sono focolai di coronavirus e che per questo motivo tutti i credenti hanno diritto a recarsi nelle chiese per pregare, cercando di mantenere però le distanze di sicurezza. A quanto pare a sostenere questa idea di Paolo Brosio ci sarebbe stato anche Vittorio Sgarbi il quale avrebbe ribadito che in questo momento interrompere il rapporto con Dio è considerato un atto intollerabile.

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