Patrizia De Blanck, avete mai visto la figlia Giada?

Pubblicato il: 8 Ottobre 2020 alle 12:48

Dice Giada De Blanck: «Quello che conta di più nella mia vita sono i valori che mi ha trasmesso mia mamma Patrizia e il rapporto meraviglioso che abbiamo, per questo sono stanca degli attacchi gratuiti nei suoi confronti e la difendo con le unghie e con i denti». Finora, l’unica figlia della contessa Patrizia De Blanck, il personaggio più discusso e anche più popolare del Grande Fratello Vip, era rimasta in silenzio.

Era passata sopra ai commenti poco lusinghieri ricevuti da sua mamma, una donna che non lascia mai indifferenti. Di lei, dopo averla vista in alcuni momenti della trasmissione si è detto di tutto: “Sembra sciatta, una signora dal sangue blu non si presenta così, in televisione, davanti alle telecamere, senza sistemarsi trucco e capelli e sparando le parolacce”. Per mettere a tacere le voci, Giada aveva pubblicato una foto della mamma, bellissima, quando, più giovane, era sposata con il suo papà, Giuseppe Drommi.

Quasi a dire: “Vedete mia mamma come è affascinante ed elegante?”. Ma Patrizia De Blanck è sempre e comunque nella bufera, in questi giorni si è perfino arrivati a mettere in dubbio il suo titolo nobiliare di “contessa”. In un programma è stato interpellato un esperto  di araldica, il quale ha I dichiarato che in Italia i De Blanck non risultano come nobili e t quindi lei non è con- —tessa. Poi ci si è messa persino la marchesa Daniela Del Secco D’Aragona (a sua volta “smascherata” per il titolo fasullo…), che ha tuonato: «Non è nemmeno lady.

E poi ha un modo di parlare scurrile che infastidisce e non può essere attribuito a una nobile». A infittire il mistero ci ha pensato, inconsapevolmente, la stessa Patrizia, che in una sua autobiografia aveva scritto: “Il mio padre naturale è Asvero Gravelli, figlio illegittimo di Benito Mussolini che aveva avuto una relazione con la moglie di un membro della famiglia Gravelli, proprietario di una tipografia a Predappio, la città del Duce”.

E in più qualcùno ha sostenuto che neanche l’ambasciatore cubano Guillermo De Blanck, che l’ha adottata e cresciuta, dopo avere sposato sua mamma, abbia titoli nobiliari. Ma non finisce qui: è stato contestato, infatti, anche il suo passato amoroso, in particolare la storia che Patrizia aveva raccontato di avere avuto con Alberto Sordi e che è stata smentita da Paola Comin, storica agente del grande attore romano: «È sconveniente parlare di qualcosa che riguarda un’altra persona che, poiché è scomparsa, non può ribattere. Io, poi, non ho mai visto la signora De Blanck a casa di Alberto».

Ma, mentre Patrizia è al centro della bufera, fuori dalla Casa la figlia Giada non ci sta: «Mia madre avrà modo di smentire tutte queste notizie false e infamanti sui suoi genitori, i miei nonni, e sui titoli nobiliari, che alcuni continuano a mettere in discussione, gettando fango sulla mia famiglia. La mia è una famiglia- storica intemazionale e nessuno può dire il contrario». Insomma, sul sangue blu Giada non ha nessun dubbio, anche se preferisce non entrare nei dettagli: «Mia madre si farà sentire fuori dalla Casa…». Ma nella sua difesa della madre, fatta pubblicamente, Giada fa capire quanto sia eccezionale il loro legame: «Mamma e io siamo sempre state due guerriere, l’una al fianco dell’altra. Non l’ho mai lasciata sola, non riesco nemmeno a immaginare la mia vita senza di lei».

Un legame più forte di tutto dopo la scomparsa prematura del marito di Patrizia, il padre di Giada. «Ho sofferto tanto quando ho perso papà », rivela Giada «e mia madre con me. Avevo solo diciotto anni quando un brutto male me lo ha portato via, all’improvviso, e ancora oggi non c’è giorno in cui non pensi a lui». Poi, con il suo cuore di figlia ha voluto rivolgersi ancora a chi attacca la madre per il suo carattere spesso sopra le righe. «È una donna eccezionale», racconta «dopo la scomparsa di papà mi ha fatto da madre e da padre insieme, diventando indispensabile, la cosa più preziosa che ho al mondo. L’ho sempre saputo, ma me ne sono resa conto ancora di più quando ho rischiato di perderla per via di una infezione alla colecisti scoperta all’ultimo». E ha concluso: «Io mi batterò sempre per lei, anche perché ciò che mi ha trasmesso mi ha fatto diventare la ragazza che sono oggi: buona, di cuore e con i valori che non esistono più, quei valori che lei ha fatto suoi da sempre. È stata ed è una mamma meravigliosa. E io sarò sempre dalla sua parte»

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