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Pensione a 58 anni con 36 anni di contributi con l’Isopensione?

Al giorno d’oggi, sono sempre di più i modi per poter andare in pensione, anche anticipatamente. Alcuni di questi sono molto convenienti, altri un pò meno. Tra questi ci sarebbe quella che viene chiamata isopensione, un canale di accesso al pensionamento anticipato introdotto dalla legge Monti-Fornero. Si tratterebbe di uno scivolo pensionistico pagato dall’azienda in attesa della maturazione del diritto alla pensione. Questo strumento non si rivolge alla generalità dei lavoratori, ma soltanto ai dipendenti del settore privato e può essere utilizzato in caso di eccedenza del personale o anche nei casi in cui si renda necessario agevolae il ricambio della forza generazionale, da imprese che occupano più di 15 lavoratori subordinati, in presenza ovviamente di un accordo appositamente siglato con le varie organizzazioni sindacali.

In pensione a 58 anni con 36 anni di contributi

Questo deve essere poi validato dall’Inps, che dovrà verificare il rispetto di tutte le condizioni previste, compresa la consistenza organica dell’azienda. Parlando di isopensione, un utente ci chiede come potrebbe usufruire di uno scivolo di accompagnamento alla pensione di vecchiaia o anticipata fino ad un massimo di cinque anni, essendo nata il 30 gennaio 1962 ed avendo iniziato a lavorare in Trenitalia il 12 dicembre 1984. In realtà, trattandosi di un dipendente delle Ferrovie dello stato, l’utente in questione non deve fare riferimento all’isopensione ma al Fondo Inps Ferrovie dello stato.

Di conseguenza, l’utente con 58 anni di età e 36 anni di contributi può andare in pensione anticipatamente? Sul sito Inps, per quanto riguarda la pensione di vecchiaia dei dipendenti FS, si legge: “Dal 1° gennaio 2012, i precedenti limiti di età previsti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, differenziati in relazione all’attività svolta (58, 60 o 62 anni per il personale viaggiante o di macchina, 65 o 66 per il restante personale) sono sostituiti dal requisito anagrafico unico di 66 anni per gli uomini e di 62 anni per le donne, con graduale elevazione fino a 66 anni. Tali requisiti devono essere adeguati agli incrementi della speranza di vita previsti dal 2013 per la generalità dei lavoratori. L’anzianità contributiva minima necessaria, in presenza del requisito anagrafico, è pari a 20 anni. La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro”. Per quanto riguarda la pensione anticipata, sembra servano 41 anni e sei mesi, visto ch si tratta di una donna, requisito che va adeguato alle aspettative di vita.

Come funziona il regime delle prestazioni straordinarie FS

L‘accordo sindacale dello scorso 28 luglio 2016 sembra abbia integrato il regime delle prestazioni straordinarie. Il DM 86984/2015 pare riconoscesse l’assegno straordinario soltanto al personale dipendente delle Società del gruppo FS coinvolto in processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale ai quali non mancassero più di 5 anni dal perfezionamento dei requisiti. Con il DM 99262/2017 invece è stato aggiunto l‘assegno straordinario solidaristico che da la possibilità di vedere riconosciuto l’assegno straordinario funzionale a favorire il ricambio generazionale nelle aziende.

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