Pensione anticipata con quota 41: quali sono i requisiti di accesso?

Sono diverse le quote che sono state messe a disposizione per coloro che volassero andare in pensione, la quota 100 è stato un valido aiuto per coloro che non hanno voluto attendere l’età pensionabile, ma ecco che oggi si parla di quota 41. Di cosa si tratta?

Andare in pensione: quando e come farlo?

Nel corso degli anni si è più volte dibattuto su quella che doveva essere la giusta età pensionabile, la quale nel frattempo ha alzato sempre di più la sua soglia. Quanto detto ha scatenato più volte le bufere, tanto che prima che si arrivasse all’emergenza da Codiv-19, la squadra di Governo formata da Giuseppe Conte aveva instituito un tavolo di lavoro insieme ai sindacati al fine di trovare il giusto equilibrio per le pensioni e la quota 100 in vigore fino a 2021.

Oltre alla quota 100, dunque, troviamo diverse modalità di accesso al fondo, questa permette di poter entrare in pensione dopo i sessant’anni e con almeno 20 di contributi, successivamente troviamo la pensione contributiva che, invece, permette l’accesso anche prima del ventennio ma sulla base di un calcolo effettuata proprio sui contributi versati in precedenza e poi troviamo anche la quita 41, ma di cosa si tratta?

Naspi: pensione anticipata

D’unque, ecco che oggi torniamo a parlare di pensioni ma non derivanti dalla quota 100 bensì dalla quota 41. Si tratta della possibilità di fare accesso alla pensione anticipata a prescindere dall’età ma solo nel momento in cui sono stati raggiunti 41 anni di contributi. Questo, appunto sarebbe il contributo capite richiesto ma il tutto non finisce di certo qui.

Nel momento in cui si parla di quota 41 diventa comunque necessario verificare quali sono le misure pensionistiche previste nel 2020 e se il nostro caso rientra tra quelli, prima di avviare la documentazione per la richiesta.

Requisiti di accesso alla Quota 41

La richiesta per la quota 41 deve essere presentata entro e non oltre il 30 novembre di ogn anno, da chi appunto ha maturato i requisiti richiesti come quello sopracitato ovvero i 41 anni di contributi, quindi 41 anni di indipendenza e dall’età anagrafica.

Inoltre, per i lavoratori precoci bisogna aver maturato 52 settimane di lavoro prima del compimento del diciannovesimo anno di età, avendo così accesso alla quota 41. Tra i requisiti richiesti troviamo anche i seguenti:

  • disoccupato che da 3 mesi ha finito di percepire la naspi;
  • lavoratore invalido con una percentuale del 74%;
  • lavoratore caregiver che almeno da 6 mesi assiste il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3);
  • lavoratore che svolge mansioni usuranti.

Controcopertina.com grazie alla nostra Redazione seria e puntuale siamo stati selezionati dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui. Oppure iscriviti sul nostro Gruppo Facebook dedicato alle pensioni cliccando qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *