Pensione di reversibilità, chi sono i beneficiari e come fare domanda

Pubblicato il: 27 Maggio 2020 alle 10:30

Oggi vogliamo parlarvi della pensione di reversibilità ovvero quel trattamento pensionistico che viene erogato dall’INPS e che così come ogni altra prestazione erogata da questo ente, deve essere richiesta direttamente all’istituto in modalità esclusivamente telematica. La pensione di reversibilità spetta soltanto a determinate categorie di beneficiari e l’importo pare che dipenda da un calcolo che è basato su alcuni elementi tutti uno diverso dall’altro, come l’importo della pensione spettante all’assicurato o al pensionato deceduto, il loro legame di parentela e anche le percentuali spettanti.Ma come funziona esattamente questa pensione di revesibilità?

Pensione di reversibilità, cos’è?

La pensione di reversibilità come abbiamo visto, è un trattamento economico che viene erogato dall’INPS ai familiari superstiti di un pensionato e ciò avviene dal momento della sua scomparsa. Questo però, a condizione di poter averne diritto, secondo alcuni requisiti specifici che sono previsti dalla legge. L’importo della pensione varia in base a quelle che sono le percentuali previste per i beneficiari del trattamento stesso. Ma cosa c’è da sapere sulla pensione di riversibilità? Scopriamolo qui di seguito.

Chi ha diritto ad averla

Questa trattamento pensionistico non è un diritto automatico valido per tutti, ma si attiva nel momento in cui muore un familiare e gli eredi diretti avanzano il diritto a chiedere e percepire tale pensione di reversibilità secondo quanto stabilito dalla legge. Può chiederla:

  •  il coniuge sia il coniuge separato che separato con addebito, ma soltanto se quest’ultimo risulti titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto, il coniuge divorziato qualora sia titolare di assegno di divorzio prima del decesso del coniuge, a condizione che non abbia contratto nuove nozze. Nel caso in cui il coniuge deceduto si sia di nuovo sposato, la pensione di reversibilità è divisa tra il coniuge superstite e il coniuge divorziato in quote che sono stabilite direttamente dall’autorità giudiziaria
  •  i figli sia che siano questi legittimi, legittimati, naturali, adottivi legalmente riconosciuti che abbiano un’età inferiore ai 18 anni o siano studenti di scuola media superiore di età compresa tra i 18 ed i 21 anni a carico del genitore deceduto e che non svolgono alcuna attività lavorativa o che siano figli disabili o inabili di qualsiasi età a carico del genitore deceduto
  • qualora manchi il coniuge, i figli ed i nipoti che abbiano almeno 65 anni di età a che non siano titolari di pensione diretta o indiretta e risultino a carico del deceduto al momento della scomparsa
  • i fratelli e le sorelle nubili, in mancanza del coniuge, dei figli, dei nipoti e dei genitori che risultino impossibilitati al lavoro oppure che hanno a carico il defunto.

Come fare la domanda

La domanda va richiesta direttamente all’Inps secondo queste modalità:

  • o direttamente online in via telematica sul sito dell’Istituto tramite proprio Pin Inps
  • o contattando il Contact Center Inps al numero 803164 da rete fissa o al numero 06 164164 da cellulare
  • o rivolgendosi a patronati o altri intermediari Inps.

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