Pensione di vecchiaia con meno di 20 anni di contributi, ecco come fare

Non tutti sanno che è possibile andare in pensione con meno di 20 anni di contributi. Come fare? La legge sostanzialmente prevede che per poter andare in pensione di vecchiaia occorre ovviamente avere dei requisiti, come aver versato almeno 20 anni di contributi al sistema pensionistico. A permettere di andare in pensione con meno di 20 anni di contributi è la prima deroga alla legge Fornero contenuta nella cosiddetta legge Amato disciplinata dal D.Lgs 30 dicembre 1992, n.503 che prevede il pensionamento al compimento dei 67 anni per tutti i lavoratori che hanno versato 12 anni di contributi che non possiedono però una contribuzione successiva al 1992.

I requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia in deroga la legge Fornero con la prima deroga Amato sono i seguenti, ovvero aver maturato 15 anni di contributi prima del 1992 ed il fatto che possono accedere alla terra i lavoratori iscritti all’Ago, alla gestione speciale dei Lavoratori autonomi INPS.Come tutti abbiamo avuto modo di vedere, a partire dal 2012 la riforma Fornero ha introdotto delle novità piuttosto penalizzanti per quanto riguarda i requisiti minimi per poter accedere alla pensione di vecchiaia, nonostante comunque si fosse in possesso già di vent’anni di contributi versati.

Pensione con meno di 20 anni di contributi

I lavoratori quindi che non godono dei versamenti contributivi effettuati prima del primo gennaio 1996, potranno andare in pensione di vecchiaia qualora abbiano 20 anni di contributi soltanto se l’importo della pensione calcolata risulti non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale. Questa soglia limite per il 2020 ammonta a €8967 l’anno. Il lavoratore quindi potrà andare in pensione soltanto al compimento del settantesimo anno di età. Si tratta di una misura che va a penalizzare soprattutto coloro che hanno lavorato a partire dal 1996 in poi, qualora la carriera lavorativa sia comunque discontinua e fatta di occupazioni del tutto precarie. Ad oggi, i 20 anni di contributi rappresentano la contribuzione minima obbligatoria per poter andare in pensione di vecchiaia.

Deroga Amato

Ma se qualcuno ha versato meno che cosa accade? Sono state previste alcune deroghe, tra cui la deroga amato che darebbe la possibilità di ottenere la pensione di vecchiaia con almeno 15 anni di contributi, ma a determinate condizioni. Qualora non si rientrasse nella soglia dei 15 anni, si potrà beneficiare del requisito dei 5 anni di contributi, ottenendo l‘accesso alla pensione di vecchiaia contributiva. Questa misura, come possiamo capire, è piuttosto penalizzante visto che la pensione di vecchiaia sarà calcolata soltanto con un sistema contributivo e si potrà accedere soltanto avendo compiuto 61 anni di età requisito che poi salirà ancora di tre mesi ogni biennio sulla base delle aspettative di vita.

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