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Pensioni 2021: tutte le novità su Opzione Donna, Quota 100 e Quota 41

Pensioni 2021, tutte le novità. Da diversi mesi ormai si parla della cosiddetta riforma pensioni 2021. Tanti sono stati gli incontri tra la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e i sindacati per cercare di delineare al meglio la situazione.

Pensioni 2021, ecco tutte le novità previste

Attualmente le misure da inserire all’interno della legge di bilancio 2021 sono diverse. Tra queste ci sarebbe la proroga Ape sociale con la possibilità di aumentare anche le categorie di lavoro gravoso e la proroga di opzione donna. Si pensa anche all’introduzione di uno strumento che possa andare oltre l’isopensione. Nello specifico si parlerebbe di una indennità da dare ai lavoratori ai quali mancano 3-4 anni per poter andare in pensione. “Proponiamo una pensione contributiva di garanzia che consideri anche i periodi in cui si è disoccupato e si fa formazione e valorizzi il part-time”. E’ questo quanto dichiarato dal segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Ampliamento della quattordicesima e proroga di Opzione Donne e Ape sociale

Tra le altre novità che sono state annunciate dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ci sarebbe l’ampliamento della quattordicesima per tutti i pensionati. Si parla anche di una proroga di Opzione donna e di Ape sociale. Continua comunque il dibattito e anche in questi giorni sulla riforma delle pensioni e nello specifico su Quota 100. Ricordiamo che questa misura è quella che dà la possibilità ai lavoratori di poterne uscire anticipatamente dal mondo del lavoro una volta compiuti 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Questa misura arriverà al termine, il prossimo 31 dicembre 2021. Ma cosa accadrà dopo? A quanto pare non ci sarebbe alcuna intenzione di confermarla e questo è quanto dichiarato dal Sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta.

Quota 41, quali sono le ultime notizie?

Si parlerebbe più che altro di Quota 41 ovvero di quella misura che darebbe la possibilità di andare in pensione a coloro che hanno 41 anni di contributi versati. In questo caso non ci sarebbe alcun limite di età previsto. Ci sarebbe anche l’ipotesi dell’età pensionabile a 62 anni che corrisponderebbe alla stessa età di uscita di Quota 100 senza però vincoli contributivi. “La flessibilità rispetto ai 67 anni va garantita, soprattutto se ragioniamo in termini di logica contributiva. Si fissa una linea di età per l’uscita, poi il lavoratore deve essere libero di scegliere quando andare in pensione. Ovviamente con ricalcolo contributivo”. E’ questo quanto dichiarato dal Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. L’ex presidente Inps, Stefano Boeri ha proposto di tagliare la pensione di circa l’1,5% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni.

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