Pensioni novità Quota 100, il Premier Conte seppellisce la misura: nel 2021 nessun rinnovo

Pubblicato il: 2 Ottobre 2020 alle 3:12

Pensioni novità Quota 100 pronta ad essere sostituita, adesso occorre aver compiuto 62 anni ma non per tutti. Si è tanto parlato di Quota 100 in questi ultimi anni, ma questa misura è destinata a scomparire. Ebbene si, fino al 2021 questa misura sarà in vigore e darà la possibilità di poter andare in pensione anticipatamente una volta maturati due requisiti. Bisognerà aver compiuto 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. La misura è stata ampiamente criticata in questi mesi, tanto che non si pensa al rinnovo.

Pensioni novità Quota 100, la misura tanto criticata non sarà rinnovata

Ad oggi non sembrano esistere i presupposti per il rinnovo, nonostante avanzino delle proposte per cercare di mettere d’accordo le parti sociali ed il Governo. Si pensa, quindi, ad un’uscita anticipata a 62 anni di età e 36 anni di contributi. Questa ad oggi sembra essere l’ipotesi più convincente. Ad annunciare la fine di Quota 100 è stato proprio il Premier Giuseppe Conte direttamente dal Festival dell’Economia di Trento. “Non è all’ordine del giorno il rinnovo di Quota 100“. Già da un pò di tempo a questa parte si parla della possibile scomparsa di Quota 100, la misura che è stata fortemente voluta da Matteo Salvini. Purtroppo chi era vicino all’età pensionabile e sperava nel rinnovo della misura alla scadenza, dovrà abbandonare le speranze.

La misura pensionistica, le ragioni della sua scomparsa

Come abbiamo già avuto modo di vedere, Quota 100 è una misura pensionistica anticipata sperimentale con validità fino al 2021. E’ quindi un progetto di riforma triennale pensato per poter in qualche modo dare modo ai lavoratori di poter andare in pensione anticipatamente. Quota 100 però adesso non è all’ordine del giorno e questa conferma è arrivata proprio da Giuseppe Conte che ha chiarito i dubbi al riguardo.

“Per quanto riguarda il discorso pensionistico auspico che possiamo, tra le varie riforme che ci aspettano, anche lavorare in questa direzione. Dovremo avere il coraggio di metterci attorno a un tavolo e fare una lista dei lavori usuranti, perché non possiamo mettere tutti sullo stesso piano“. Questo quanto dichiarato dal Premier Conte.

Le ragioni del Premier Conte

Il Premier ha aggiunto che ci sono lavoratori che non vorrebbero andare in pensione prima dei 70 anni, esigenza che non avrano altre categorie di lavoratori per le quali non è possibile prospettare una vita lavorativa che sia così lunga. Una certezza è questa ovvero che Quota 100 non verrà rinnovata alla sua scadenza naturale, ovvero fine 2021. Questa misura sembra abbia un costo che ammonta a circa 20 miliardi di Euro annuali che non sono compatibili con l’attuale bilancio italiano.

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