A spasso come Diabolik ed Èva Kant, con la mascherina sul volto e un abbigliamento total black. Una coppia sofisticata, ma non sfuggente come quella formata dai due protagonisti del celebre fumetto di Angela e Luciana Giussani. Perché questo è un buon momento per Raoul Bova e Rocio Munoz Morales. Il ritorno alle uscite all’aria aperta, seppure con le dovute precauzioni, coincide con la ritrovata sintonia dei due.

Nelle lunghe settimane di quarantena, con tutti gli italiani chiusi in casa per difendersi dal coronavirus, sulla coppia giravano voci di crisi nera. E invece adesso, di nero, c’è solo il look, a giudicare da come i due attori si godono serenamente una passeggiata con le loro figliolette Luna e Alma.

A cancellare le voci di separazione è stata proprio Rodo, che ha dedicato al compagno un pensiero molto romantico. «La cosa più bella dell’amore? È che è fatto di sensazioni, sapori, ricordi, condivisione e complicità», ha detto il volto di Un passo dal cielo.

E poi ha aggiunto: «Quello che si vive col cuore rimane sempre». Del resto gli ultimi mesi non sono stati facili. In autunno i due si erano trasferiti a Torino per ritrovarsi insieme sul set della stessa serie tivù, Giustizia per tutti, che vedremo prossimamente su Canale 5: vi si narrano le vicende di uno stimato fotografo interpretato da Bova – condannato ingiustamente per l’omicidio di sua moglie, un’avvocatessa di un importante studio legale. Per dedicarsi a questo progetto l’intera famiglia si è sacrificata, lasciando la casa romana per raggiungere il capoluogo piemontese, dove per qualche tempo Luna ha frequentato l’asilo e ha fatto la conoscenza di nuovi amichetti.

Ma le difficoltà del set e lo stress di un personaggio così tormentato avrebbero appesantito la convivenza, creando malumori tra le mura domestiche. E il successivo periodo di quarantena nei mesi di marzo e aprile avrebbe poi reso le cose ancora più complicate. «Siamo tutti quanti sani in famiglia», ha raccontato l’ex modella spagnola. «Però la vita ci ha messo a dura prova. Mi preoccupa il futuro delle mie figlie e nostro e mi preoccupa l’incertezza».

Quando però c’è il vero amore tutto si supera, purché si abbia il coraggio di sistemare le cose, concentrandosi su quanto di bello si ha.

E così è stato. La “fase 2” della lotta alla pandemia coincide con una ritrovata intesa tra Bova e la giovane compagna, per la quale nel 2013 si era separato dalla moglie Chiara Giordano, che lo ha reso padre di Alessandro Leon e Francesco.

A cementare il rapporto tra l’interprete romano e la Munoz Morales, scacciando via i fantasmi della crisi, ci ha pensato anche il volontariato. L’attore, già ambasciatore della Croce Rossa Italiana, in questo periodo ha supportato l’associazione senza mai tirarsi indietro. Dopo aver messo a disposizione la propria masseria in Puglia, nelle campagne di Montavano, una frazione di Ostuni, è sceso per le strade di Roma a distribuire spesa e medicinali insieme a Rodo. «La nostra Italia nell’anima, noi sul campo ad aiutarla con tutto il cuore a uscire da questo momento», ha detto l’attore. E così, da vero super eroe, sta riuscendo nella doppia impresa di sostenere con forza il suo Paese e di salvare la sua storia d’amore.

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