Serena è morta a 38 anni: l’ultima chiamata ai figli

Serena Greco morta a Corso Trieste, l’ultima chiamata a casa mentre stava tornando a casa. Si indaga sull’incidente stradale. Ci sono ancora alcuni dubbi da chiarire in merito all’incidente stradale che ha spezzato la vita di Serena Greco, 38 anni originaria di Salerno, morta alle 16.30 di venerdì 23 ottobre all’angolo tra corso Trieste e via Nomentana.

Nell’incidente, secondo quanto emerso in via ufficiale dalle prime indagini della polizia locale di Roma Capitale, sono rimasti coinvolti quattro veicoli: il Piaggio Liberty guidato da Serena Greco, trasportata al Policlinico Umberto I e deceduta poco dopo il ricovero; uno scooter guidato da un 31enne ricoverato in codice rosso al San Giovanni; una Suzuki Swift e un camioncino Piaggio.

Inoltre, questo elemento è ancora da accertare, ci sarebbe anche un’auto grigia poi fuggita dopo l’impatto. La vettura, infatti, secondo il racconto di qualche testimone non si sarebbe fermata dopo la carambola.

Il Gruppo Parioli della polizia locale sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e, oltre ad aver messo sotto sequestro i mezzi coinvolti, i caschi bianchi hanno acquisito anche le telecamere di videosorveglianza. Secondo quanto si apprende sono diversi i video al vaglio.

Inoltre è emerso che pochi minuti prima della sua morte, Serena aveva sentito il marito, annunciando che stava rientrando a casa, nel quartiere Trieste, dopo aver finito il turno al Caf in cui lavorava. Ma a casa, Serena Greco, non ha più fatto ritorno. Oltre al marito, la 38enne ha lasciato anche due figli.

Appassionata di scherma, dopo aver calcato le pedane da atleta e poi anche da arbitro a Roma ha seguito il marito, maestro di scherma appunto, e ha curato a lungo la segreteria del Club Scherma Roma. “La sua scomparsa lascia attonita e sconvolta la grande famiglia della scherma italiana, che rimane orfana di un sorriso sempre acceso”, ha commentato Federscherma ricordando la donna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *