Serena Mollicone, l’omicidio e il ritrovamento del corpo nel bosco: il delitto di Arce

Pubblicato il: 1 Giugno 2020 alle 4:14

Ricorderete tutti quelle 3 giugno 2001 quando tra rovi e sterpaglie nel bosco di Fonte Cupa ad Arce è stato ritrovato senza vita il corpo di Serena Mollicone una studentessa di 18 anni. Il ritrovamento del cadavere della Mellone è stato davvero raccapricciante, visto che la testa era insacchettata in una borsa del supermercato e le mani ed i polsi erano legati con lo scotch e e figli Ferro. Ci sono voluti ben 20 anni, ma poi si è arrivati alla verità, ovvero quella secondo cui Serena è stata uccisa all’interno della caserma di carabinieri e le indagini sono state sostanzialmente attivate da proprio coloro che l’avevano assassinata.

La scomparsa di Serena Mollicone

Ne è passato di tempo da quando ad Arce scomparve una giovane ragazza di 18 anni, così nel nulla. Il Padre Guglielmo Mollicone, maestro elementare aveva incollato per strada le immagini della sua bambina Acqua e Sapone. Serena era una ragazza molto tranquilla, aveva un corpo asciutto e un viso pulito e pare dimostrasse meno della sua effettiva età. La giovane diciottenne era una ragazza diversa dalle altre e non era così tanto determinata come le sue coetanee che avevano soltanto il desiderio di andare lontano da casa. Quando è comparsa Serena stava scrivendo la tesina per l’esame di maturità, uno studio molto approfondito sulla follia criminale e pare avesse iniziato a fare delle ricerche. Aveva un fidanzato di nome Michele Fioretti.

La scomparsa di Serena Mollicone

Era uscita da casa proprio il primo giorno alle 8 ed era andata all’ospedale di Isola Liri per fare un’ ortopanoramica per il suo dentista ed effettivamente alle 8:50 era già lì. Diversi amici e conoscenti pare l’avessero visto in diverse fasi del suo tragitto da casa all’ospedale e poi dall’ospedale di nuovo ad Arce, poi si sarebbero perse le tracce. Nel pomeriggio si sarebbe dovuta recare a scuola per scrivere la tesina ma a quell’ appuntamento La giovane donna non si ricorda mai.

Il ritrovamento del cadavere

Purtroppo poi il corpo della giovane venne scoperto nel bosco dell’Anitrella in località Fontana Cuba, legata con un gomito all’albero. La testa della giovane Serena venne ritrovato insacchettato in una busta di plastica dell’Eurospin. Al momento del ritrovamento indossava un paio di scarponcini, un paio di leggins e una maglietta rossa in una felpa. La diciottenne sarebbe morta per asfissia da soffocamento.  L’autopsia effettuata sul corpo della giovane vittima non ha portato alla luce alcuna violenza sessuale. Sarebbe stato indagato anche il fidanzato ma si è trattato di un errore giudiziario.

La risoluzione del caso

Tante sono state le piste seguite, ma alla fine Nel 2020 Dopo circa vent’anni dall’uccisione del giovane sono state rinviate a giudizio 5 persone ovvero Franco Mottola, il maresciallo che conduce le indagini l’indomani del ritrovamento del cadavere, sua moglie, suo figlio e due militari in servizio quel giorno, accusati tutti gli omicidio in concorso. Il padre della giovane Serena è morto nella giornata di ieri 31 marzo 2020 dopo due mesi di coma per le conseguenze dell’infarto e purtroppo non ho fatto in tempo a vedere celebrato il processo sulla morte della figlia.

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