Inter-Borussia-Monchengladbach

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Partito per Milano senza Lazaro, ex di turno ma costretto a rimanere in Germania per problemi fisici («Ci vediamo al ritorno», ha assicurato l’esterno tramite i social), il Borussia Mònchengladbach vuole affrontare l’Inter a petto in fuori. Rimette piede in un girone di Champions League dopo quattro anni e, come spiega il tecnico Rose, «va incontro a un compito arduo, ma la squadra cercherà di sfruttare le proprie possibilità».

Al tavolo della conferenza siede anche Marcus Thuram, figlio d’arte: veniva alla luce a Parma, nel ’97, perché il padre Lilian all’epoca giocava nel Parma – e vinceva tanto, pure in Europa – prima di concludere il decennio italiano alla Juventus. «L’Inter è tra le più grandi a livello europeo», ammette ancora Rose, dopo la rifinitura svolta in patria. A San Siro c’è da aspettarsi un Borussia combattivo, in ogni caso.

Ma i riferimenti al pericolo numero uno, Lukaku, non mancano nel presentare la partita di stasera. «Il gioco di Conte è costruito su di lui, Lukaku è il migliore dell’lnter. Ci troveremo davanti a una formazione con forte qualità individuale e dei concetti chiari». Attardato in Bundesliga, il Borussia Mònchengladbach è a meta classifica e oggi dovrà anche rinunciare a Beyer (risultato positivo al Covid-19) Poulsen e Zakaria. Thuram – che un anno fa castigava la Roma in Europa League con un gol allo scadere – questa sera dovrebbe essere affiancato da Plea. «Giocare una partita del genere e in uno stadio così, per me è un sogno», spiega il francese. «Cercheremo di rendere la vita difficile all’lnter e ai suoi molti campioni».

MILANO – Tocca ad Eriksen e a Sanchez. Eccole le due novità che Conte proporrà stasera rispetto al derby. Il danese, chiamato al riscatto dopo essere entrato male contro il Milan, e il cileno prenderanno il posto di Brozovic, leggermente affaticato, e di Martinez. O almeno questa era l’idea ieri pomeriggio visto che il Nino è stato provato in coppia con Lukaku più rispetto a Lautaro. Stamani nella sgambatura la verità.

Rispetto a sabato torneranno tra i convocati Nainggolan e Bastoni, guariti dal Covid. Per la panchina si tratta di due recuperi importanti. Handanovic in conferenza ha spiegato: «Vogliamo passare il turno e abbiamo fiducia. I gol subiti? Non sono preoccupato. Miglioreremo».

SENSI E POSITIVI. Da vedere invece se tra i convocati ci sarà Sensi che si è fermato nell’allenamento di lunedì per un fastidio a una coscia. Ieri si è sottoposto a terapie e stamani verificherà le sue condizioni: se non sentirà più dolore andrà in panchina, altrimenti si sottoporrà ad accertamenti.

Il tampone di lunedì ha confermato che Radu e Gagliardini sono ancora positivi e dunque restano in isolamento. Oggi entrambi si sottoporranno a un nuovo test. Il club aspetta l’esito dei tamponi di ieri su Young e Skriniar. Se quest’ultimo sarà negativo, tornerà in Italia con un volo di linea, altrimenti due alternative: aspettare la negatività in patria o rientrare con un volo-ambulanza come Ronaldo. RITIRO E PULLMAN. Ieri niente ritiro: la squadra si ritroverà stamani ad Appiano. Ha debuttato il nuovo pullman con la bus cam, un sistema di otto telecamere interne ed esterne che permetterà ai tifosi di vivere, sui canali social del club e su Inter TV, i momenti del prepartita.

L’Inter «in Champions non si pone limiti» perché ha «più esperienza rispetto alla scorsa stagione», ma guai a indicare i nerazzurri come favoriti rispetto al Reai per il passaggio del turno. «Non so se a Madrid pensano questo – ha detto Conte facendosi sfuggire un sorriso ironico -, ma le valutazioni vanno fatte in maniera seria. O magari io sto perdendo di vista la realtà». Il tecnico pugliese ha i piedi ben piantati per terra perché sa che lo scorso anno, all’esordio casalingo contro lo Slavia Praga, arrivò un pareggio che alla fine fu decisivo per non passare agli ottavi. Rispetto a 13 mesi fa il girone è un po’ meno “tosto”, ma Handanovic e compagni non hanno comunque un’autostrada spianata verso la fase a eliminazione diretta che inizierà a febbraio.

E pure il Borussia Mònchengladbach, pescato dalla quarta urna, non è certo un avversario da sottovalutare. «Il nostro è un gruppo equilibrato perché i tedeschi sono arrivati tra le prime quattro in Bundesliga e hanno valori importanti come una buona organizzazione tattica e attaccanti forti nell’uno contro uno. Dobbiamo comunque pensare a noi stessi, a fare il nostro calcio: bisogna essere più precisi quando abbiamo le occasioni da gol ed eliminare le esitazioni in fase non possesso. Ho grande rispetto per l’avversario, ma tanto dipende da noi».

DESTINO E PROGRESSI. L’esordio in Champions arriva dopo un derby amaro e il desiderio di riscatto è tanto. «La nostra è stata una buona prestazione e avremmo meritato molto di più, ma da domenica in poi ci siamo concentrati solo sull’analizzare le cose non proprio positive che abbiamo fatto. Fermo restando che la squadra ha una sua fisionomia e questa è la cosa più importante». Conte non si è dimenticato di difendere Kolarov, finito al centro della critica per gli errori finora commessi, e, anche grazie all’esperienza che il serbo ha portato nel gruppo, ha fatto una sottolineatura importante: «Il tasso di esperienza è cresciuto grazie all’avventura dello scorso anno in Europa League, competizione nella quale abbiamo raggiunto la finale. In più abbiamo preso Vidal che di esperienza ne ha da vendere. Credo che da questo punto di vista siamo molto più attrezzati. L’obiettivo in Champions? Penso che noi siamo arbitri del nostro destino. Il traguardo deve essere quello di migliorare ciò che abbiamo fatto l’anno passato e dunque dobbiamo cercare di superare il turno».

ERRORI IN DIFESA. L’ex allenatore del Chelsea ha confermato che andrà avanti con il 3-4-1-2 e a proposito degli errori che sono costati 8 gol nelle prime 4 giornate di campionato non è sembrato eccessivamente preoccupato: «La difesa è la stessa della scorsa stagione, con Kolarov al posto di Godin, e anche qualche mese fa stavamo alti, lasciando parecchio spazio alle spalle della linea. Nonostante ciò, abbiamo subito meno reti di tutti… Creiamo tanto e adesso dobbiamo solo migliorare le situazioni negative ed essere più cinici sottoporta. Non sono preoccupato perché vedo la squadra esprimere il calcio offensivo che ci ha consentito di arrivare in finale di Europa League. I nuovi si stanno integrando in un meccanismo rodato e daranno il loro apporto. In Europa chi esprime un calcio offensivo segna e subisce tanto, ecco perché non bisogna fossilizzarsi troppo sull’aspetto difensivo». Finale su se stesso e sulla sua media punti in Champions (1,47) assai diversa rispetto a quelle della Serie A (2,20) e della Premier League (2,14). «Mi manca un trofeo europeo? Mi ci sto avvicinando perché in 4 anni ho fatto un ottavo, un quarto, una semifinale e una finale. E comunque per me non rappresenta un problema. Sono contento del percorso che sto facendo». Se centrerà gli ottavi con l’Inter, statene certi, lo sarà ancora di più.

Inter Borussia Mönchengladbach, questa sera in campo per la prima partita di Champions League 2020/21. Esordio in Europa per l’Inter di Antonio Conte che dopo la pesante sconfitta nel derby di Milano tornerà in campo più agguerrita che mai. La partita, come abbiamo già anticipato, è in programma alle ore 21 a San Siro e sarà diretta dall‘olandese Kuipers. I nerazzurri si troveranno davanti i tedeschi del Borussia Mönchengladbach.

Inter Borussia Mönchengladbach Champions League oggi ore 21 a San Siro 

Per l’Inter sarà sicuramente un impegno molto importante, soprattutto dopo la sconfitta rimediata in campionato lo scorso sabato contro il Milan. Il Borussia Mönchengladbach arriva invece da un pareggio rimediato contro il Wolfsburg ed al momento si trova all’undicesima posizione in Bundesliga. L‘Inter ritroverà nella squadra avversaria un giocatore di sua proprietà ovvero Valentino Lazaro, arrivato in Bundesliga durante proprio l’ultima sessione di calciomercato in prestito con diritto di riscatto. “Il nostro è un gruppo equilibrato, i tedeschi sono arrivati tra le prime quattro in Bundesliga e hanno valori importanti, come una buona organizzazione tattica e attaccanti forti nell’uno contro uno. Dobbiamo comunque pensare a noi stessi, a fare il nostro calcio. Ho grande rispetto per l’avversario, ma tanto dipende da noi”. Questo quanto dichiarato da Antonio Conte nel corso della conferenza stampa.

Dove e come vedere la partita in diretta e live streaming

Inter Borussia Mönchengladbach verrà trasmessa questa sera in diretta live sui canali Sky, Sky Sport Uno e Sky Sport. La gara verrà anche trasmessa in chiaro su Canale 5. Per chi volesse, il match sarà anche trasmesso in streaming attraverso l’applicazione Sky, gratuita per gli abbonati Skygo e attraverso Mediaset Play.

Inter-Borussia Mönchengladbach, le probabili formazioni

Il Borussia è reduce dal pareggio 1-1 contro il Wolfsburg di pochi giorni da. Adesso contro l’Inter, il mister Marco Rose potrebbe proporre qualche novità nella formazione. Una tra tutte potrebbe esserci la presenza del francese Plea in avanti al posto di Embolo ed al fianco del connazionale Thuram. Per quanto riguarda l’Inter, Antonio Conte in difesa potrà contare su Bastoni che rientrerà dopo il breve stop. Quest’ultimo si gioca una maglia dal titolare con Kolarov nel terzetto difensivo. A centrocampo ancora ballottaggio tra Eriksen e Brozovic, dal quale dipenderà il modulo con cui scenderanno in campo i nerazzurri. In avanti, al fianco di Lukaku potrebbe esserci spazio per Sanchez che sembra essere favorito su Lautaro Martinez.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Kolarov; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Perisic; Lautaro Martinez, Lukaku. All. Conte

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH (4-2-3-1): Sommer; Lainer, Ginter, Elvedi, Bensebaini; Kramer, Neuhaus; Hofmann, Stindl, Thuram; Pléa. All. Rose

Molti giocatori da verificare per Marco Rose, ma il Borussia Moenchengladbach ha le idee chiare su come provare a mettere in difficoltà l’Inter questa sera. E il tecnico indica la parola d’ordine: «Essere coraggiosi».

Rose deve difendere la buona tradizione dei suoi contro le italiane: ha pareggiato le ultime due sfide ed evitato la sconfitta in 5 delle ultime 6 occasioni. «Voglio una squadra consistente, abbiamo di fronte un avversario di grandi individualità al quale dobbiamo opporre compattezza. Ci giochiamo le nostre carte con una squadra di livello, è la nostra occasione per mostrare il nostro valore a livello europeo».

La squadra è quella che fin qui ha giocato quasi tutte le partite di Bundesliga, e che viene da 3 gare senza sconfitte (dopo aver perso all’esordio con l’altro Borussia, Dortmund), con un 4-2-3-1 collaudatissimo che peraltro ritrova il bomber Plea al centro dell’attacco dopo il forfait per la nascita del figlio. Ma occhio anche a Hoffmann, l’amuleto del Gladbach: quando segna lui non si perde: 9 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 12 occasioni in cui questo è accaduto. Lui stesso, del resto, è al momento il giocatore più prolifico della squadra con 2 gol e 4 assist in tutte le competizioni disputate di questa stagione.

Una similitudine tra Inter e Borussia Moenchen-gladbach? Sono due squadre che generalmente segnano e fanno segnare, è stato cosi per l’Inter in ogni partita delle 4 disputate fin qui in A, e per il Gladbach nelle ultime 3 di Bundes.

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