Terza Regione italiana verso la chiusura: “Situazione troppo pericolosa”

Pubblicato il: 17 Ottobre 2020 alle 7:58

Dopo l’aumento dei casi positivi registratosi nel Lazio, che per la prima volta ha quasi raggiunto quota 800 in un solo giorno, il governatore Nicola Zingaretti starebbe decidendo di tenere scuole superiori e università chiuse su modello di quanto accaduto in Campania.

Sono infatti circa 12 mila gli studenti laziali in isolamento in seguito a casi di coronavirus emersi negli istituti. Prima di prendere qualunque decisione attende però il nuovo dpcm che Conte dovrebbe firmare tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre 2020.

Scuole superiori chiuse in Lazio?

Venerdì 16 ottobre ha avuto luogo un lungo vertice tra il Presidente e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato per fare il punto sull’emergenza e stabilire ulteriori restrizioni.

Tra queste l’ipotesi che gli studenti delle secondarie di secondo grado seguano le lezioni da remoto in modo da ridurre anche la presenza sui mezzi pubblici. Una decisione che i presidi di Roma hanno già criticato non in sé ma perché presa a loro detta per l’incapacità di gestire il trasporto. L’ordinanza era in realtà già pronta, ma prima di vararla Zingaretti vuole attendere l’esito della riunione tra governo e regioni ma soprattutto le norme contenute nel nuovo decreto.

Tra le altre misure contenute nel provvedimento in attesa di firma è contenuta l’interruzione di ogni attività sportiva (all’aperto e al chiuso) per i minori di 18 anni nonché un aumento dello smart working. Già nei giorni precedenti dalla Pisana erano partite delle lettere ai mobility manager delle aziende private e dei ministeri presenti nel Lazio per chiedere di ampliare il numero di lavoratori da remoto. Un ulteriore modo per ridurre il fenomeno dell’affollamento dei mezzi pubblici.

Negli uffici si è anche discusso di un coprifuoco alle 22 per bar e ristoranti, norma che però dovrebbe essere già contenuta nel decreto nazionale in arrivo. Se così non fosse il governatore sembra comunque deciso a stabilirlo per la sua regione.

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