Amadues, per Sanremo pubblico in quarantena su una nave

Perché il Festival di Sanremo può infrangere le regole? È questa la domanda che si pongono tanti italiani. Con i cinema, teatri e negozi chiusi da mesi, c’è proprio bisogno di organizzare a tutti i costi la kermesse canora che, al momento, è in programma dal 2 al 6 marzo?

A quanto pare, infatti, Amadeus e i vertici di Raiuno non sono disposti ad andare in onda senza pubblico in sala all’Ariston, come prevederebbero le regole anti- Covid – e com’è successo in occasione della prima del Teatro alla Scala di Milano. Così il conduttore e la squadra Rai stanno esaminando tante ipotesi per permettere al Festival di avere la platea piena.

Certe di queste sono anche piuttosto strambe, agli occhi dei più. Gli spettatori, circa 400, dovrebbero vivere a bordo di una nave, attraccata nel porto di Sanremo, per tutta la durata del Festival. «E un’ipotesi bellissima per creare una bolla e mettere in sicurezza il pubblico», ha svelato Amadeus. «Anche gli sponsor si sono detti favorevoli ».

Parole che hanno suscitato anche qualche ilarità e una .marea (per restare in tema di navigazione) di polemiche: «Mentre da mesi gli spettacoli teatrali sono sospesi e i concerti vietati, la Rai vorrebbe avere una corsia preferenziale per Sanremo, aggirando la legge con una dubbia operazione che porterebbe centinaia di persone all’Ariston come pubblico», ha tuonato il segretario della Commissione di vigilanza Rai Michele Anzaldi. Molti gli fanno eco: «Le regole valgono per tutti!», «rimandate la kermesse a quando i teatri saranno aperti e rispettate le regole», scrivono tanti telespettatori in Rete.

E ancora: «Quanto costerebbe questa operazione con la nave? È il caso di spendere tanti soldi in un momento come questo?». Domande scomode per Amadeus e per il direttore di Raiuno Stefano Coletta, ma sicuramente legittime. E davvero necessario fare il Festival a marzo? Non è rimandabile in estate, quando i contagi calano, o a settembre, quando un gran numero di persone dovrebbero già essere state vaccinate?

E, se il rinvio non fosse possibile, non sarebbe meglio evitare la presenza del pubblico in sala? «La musica in un luogo vuoto non è fattibile. Gli italiani vogliono un Sanremo tradizionale e anche gli artisti ne hanno bisogno», ha detto convinto Amadeus. Che ha pure aggiunto: «Stiamo valutando varie soluzioni, verranno seguiti i protocolli sanitari. La salute viene prima di tutto». Presto sapremo come si svolgerà il Festival (in sicurezza). Nel frattempo il direttore artistico dovrà evitare che Sanremo… anneghi nel mare delle polemiche.

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