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Antonella Clerici non riesce a nascondere e sue paure

La vulcanica Antonella Clerici è, come tanti colleghi, ai nastri di partenza per una nuova stagione di impegni tv. Ha trascorso le ferie estive dividendosi fra Portofino e la Normandia (luoghi ormai del cuore) affiancata dal suo compagno Vittorio Garrone.

Ha passato giorni lieti e, come qualcuno mormora, ha cominciato a pensare alle nozze che potrebbero essere organizzate per l’inizio del nuovo anno. Si torna in onda dal 13 settembre e, per questo, la presentatrice televisiva si gode ancora la pace della sua casa nel bosco ad Arquata e la compagnia degli amici per delle cene. Però, a colpire, sono le ultime dichiarazioni della simpatica Antonellina, da sempre sorridente e quasi mai ombrosa. Delle parole che sanno di riflessione profonda e che fanno presagire che anche lei ha delle sofferenze e delle paure, come tutti noi.

«Ho paura di invecchiare, di morire. La morte è stata molto presente in questo periodo, per tutti. Ci penso e mi rendo conto che ho paura degli aspetti concreti della morte. Essere chiusa, i loculi. Non so, forse vorrò diventare cenere e rimanere per sempre nel bosco», ha dichiarato a Specchio, lasciando capire che ci sono degli aspetti che non la rendono serena, in particolare la morte. Una paura abbastanza comune per noi esseri umani che sicuramente ha preso maggiore spazio in questo periodo della pandemia.

Per fortuna a renderla felice nella sua quotidianità ci pensano la figlia Madie ma soprattutto il grande amore. La più bella “realtà” nella vita della Clerici si chiama Vittorio Garrone, il suo amato, quello con cui molto presto, magari a all’inizio del 2022, potrebbe finalmente convolare a giuste nozze. «Ci ha presentati un’amica comune che sosteneva da sempre che eravamo lo specchio l’uno dell’altra. In quel momento eravamo entrambi liberi da qualsiasi legame», aveva raccontato la conduttrice parlando di come aveva conosciuto Vittorio. Per lui fu colpo di fulmine, a lei ci volle maggiore tempo per capire che di fronte a lei si stava palesando l’uomo della sua vita…

Nella recente intervista, la Clerici ha anche espresso un desiderio professionale, dopo tanti anni di tv e moltissimi format portati al successo: «Mi piacerebbe fare un programma di interviste a persone non famose, ma che sono entrate nella nostra storia, magari cambiandola. Penso per esempio alla mamma di Alfredino Rampi, oppure a vittime di sequestri. Vorrei ascoltare le loro storie di vita. Magari girarle in un giardino, un luogo lieve».

Le sue storie importanti prima

Forse in pochi ricordano che Antonella, oltre ad alcune storie d’amore importanti, è stata sposata due volte. «La prima volta avevo 26 anni e Pino Motta, 28. Facevo la giornalista sportiva, lui il giocatore di basket. Ero affascinata dal suo mondo, gli volevo molto bene, ma non era amore con la A maiuscola. Dopo 24 mesi è finita».

La Clerici e Pino Motta sono stati sposati dal 1989 al 1991. È stata la prima grande love story per Antonella che due anni dopo il primo divorzio conosce e si innamora di Sergio Cossa che però sposerà soltanto nel 2000 per poi divorziare nel 2005. «Con lui ho conosciuto la passione autentica, il batticuore, mi sono sentita donna. Avevo 28 anni, lui 45 ed era il ritratto di Richard Gere.

Tra tira e molla siamo stati legati una decina d’anni. Un grande amore, finito poco dopo il secondo anno di nozze. Un altro fallimento». La Clerici sentiva la necessità di trovare un uomo che l’amasse veramente, con cui costruire una famiglia e magari avere dei figli. Nel 2008 conosce per caso il belga Eddy Martens durante una vacanza.

Tra loro scoppia la passione e il 21 febbraio del 2009 nasce la loro unica figlia, Maelle. La storia d’amore con Eddy è molto passionale e litigiosa tanto che i tira e molla fra loro sono frequenti. Per un breve periodo si lasciano per poi tornare di nuovo insieme e lasciarsi definitivamente nel 2015. Raccontava Antonella: «Vivere insieme non è sempre rose e fiori. Noi siamo il giorno e la notte: lui è la testa, la strategia, il rigore, io la pancia, l’istinto.

Il nostro quotidiano è spesso faticoso, pieno di confronti, anche accesi. Ma se tra alti e bassi siamo ancora insieme è perché nulla tra noi è scontato. Eddy è molto cresciuto in questi anni, è diventato un uomo con principi sani e valori solidi che sta trasferendo a nostra figlia. Tra noi non manca la discussione, ma nemmeno il metterci in discussione. Per capire, per capirci di più. E il reinventarci continuo ci unisce molto ed è stimolante. Tra noi c’è un’attrazione molto forte. C’è sempre stata».


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