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Benedetta Parodi chi è? Età, carriera, vita privata, marito, figli, sorella Cristina

Benedetta Parodi è una nota conduttrice italiana ed è anche conosciuta dal grande pubblico per essere la sorella di Cristina, ovvero la nota giornalista e conduttrice televisiva. Ad ogni modo, di Benedetta sappiamo che è appassionata di cucina ed infatti è una conduttrice di programmi culinari. In realtà però Benedetta è anche altro visto che è un’ autrice di libri incentrati sempre su ricette e cucina. Ma cosa conosciamo in realtà di lei e della sua vita privata? Chi è Benedetta Parodi?

Benedetta Parodi chi è

È nata ad Alessandria il 6 agosto 1972 sotto il segno zodiacale del Leone ed il suo vero nome per intero è Benedetta Gaia Parodi. Come abbiamo già visto, è la sorella di Cristina Parodi la nota giornalista e conduttrice televisiva di grande successo. Nella sua carriera però non c’è soltanto cucina, visto che si è dedicata anche alla scrittura di alcuni libri di ricette che hanno avuto anche un buon successo come critica e anche da parte del pubblico. Non tutti forse sanno che è autrice anche di un ciclo di libri di fiabe intitolato Le fate a metà.

Vita privata

Riguardo la sua vita privata sappiamo che è sposata dall’ 11 luglio 1999 con il giornalista di Sky Sport ovvero Fabio Caressa. Il marito pare che sia stato presente In diverse occasioni anche nei programmi di cucina della Parodi. La coppia ha avuto tre figli, Matilde nata il 5 settembre 2002 ed ancora Eleonora nata il 20 ottobre 2004 e Diego nato il 21 luglio 2009.

Carriera

Non soltanto televisione nella vita di Benedetta Parodi ma anche libri. Ha preso parte ad alcuni programmi TV come Cotto e Mangiato, andato in onda su Italia 1 dal 2008 al 2011. Ed ancora ha condotto Bake Off Italia andato in onda su Real Time a partire dal 2013 e sempre sulla stessa rete un programma intitolato Molto bene. Ma non è finita qui perché sempre su Real Time dal 2015 al 2017 ha condotto Junior Bake Off Italia ed ancora Natale con Benedetta ricette in famiglia e Bake Off Celebrity nel 2016-2017.

Per quanto riguarda invece la scrittura ha pubblicato un libro intitolato Una poltrona in cucina, scritto per accompagnare il lettore per la prima volta in un viaggio proprio nella memoria e anche nei ricordi di tappe molto importanti della vita della stessa autrice. In questo libro pare che la Parodi abbia parlato quindi della sua vita privata e nello specifico della sua infanzia fino alla scoperta dell’amore per la cucina.

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La metafora esistenziale di Benedetta Parodi è di quelle che fanno venire l’acquolina in bocca. «La mia vita di oggi è come un piatto unico, come un’insalata di riso, ricca di tante cose. E va in varie direzioni: ci sono la Tv, la radio, il Web, i libri, ma soprattutto c’è la famiglia, tre figli, un marito e un cagnolino.

Un misto di tutto molto vario, che dà colore, sapore e non ti annoia mai. Nel 2008, invece, il mio quotidiano era un piatto appetitoso, di quelli che attraggono un po’ tutti, come un bel tiramisù, ma a me non piaceva più. Conducevo il telegiornale in Tv, lavoro ambìto, ma a un certo punto cercavo altro. Dopo non averci dormito la notte da tanti erano i pensieri, ho scelto di seguire il cuore, la passione: cucinare». Era la fine del 2008, infatti, quando dal nulla nasce la rubrica Cotto e mangiato «Un minuto e mezzo tra i fornelli di casa mia». L’anno

dopo è uscito il primo libro di cucina, riuscitissimo, al quale ne sono seguiti molti altri. Fresco di stampa arriva ora In cucina con Benedetta, edito da Vallardi. «320 pagine e 150 ricette, molte anche vegetariane e gluten free, frutto di un anno di lavoro sul campo, che nel mio caso è tra queste pareti, e con foto scattate da me con il telefonino».

Noi in cucina con Benedetta ci siamo stati davvero. Nel suo regno fatto di pile di pentole, collezioni di tazze, cucchiai e spatole per ogni esigenza, lei volteggia tra i fornelli con look da red carpet. «A casa no, ma in Tv cucino spesso con i tacchi, mi diverte osare e ho una buona confidenza con il mio corpo, anche se non amo ostentare e non sono sfacciata.

Nel cassetto un grembiule dovrei averlo, anche se preferisco lanciare il concetto di cucina glamour», scherza. «Rappresento donne che amano sperimentare e mangiare, che hanno poco tempo, ma una buona praticità e si divertono a realizzare piatti appetitosi, ma non complicatissimi. Il mio è un libro alla portata di tutte le abilità ai fornelli e gli ingredienti non sono esosi e introvabili. Cucinare mi rilassa. Per me è un atto d’amore verso se stessi e il prossimo».

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Anche un atto di coraggio: hai assecondato la passione a discapito della carriera da giornalista in Tv. «È stata una scelta tosta, piena di incognite, ma seguire l’istinto mi ha ripagato. Quando ci ripenso mi sento un po’ come una pioniera del cucinare in Tv. C’era Antonella Clerici, ma lei era la conduttrice del programma. Io mi sono messa lì, a dare e creare ricette in casa: allora non lo faceva nessuno. È un po’ come se avessi avuto elmetto e piccozza per creare un pertugio che ora è un’autostrada popolatissima.

E l’ho creata io». Provi tutte le ricette che proponi sui social e nel libro. Tuo marito Fabio Caressa e i vostri ragazzi sono le “cavie”? «Sì. E sono molto esigenti. Diego ha 12 anni e vorrebbe mangiare solo i suoi cibi preferiti, quindi non ama sperimentare. Matilde ne ha 19 e pensa alla linea, inoltre deve stare attenta perché è quasi celiaca. Eleonora, che ne ha 17, mi sgrida se qualcosa non è di suo gradimento. Mio marito prima ancora di essere un assaggiatore è un buon esecutore: è bravo a cucinare, mette estro, tant’è che al primo appuntamento mi conquistò con un piatto di pennette alla vodka».

Fabio sale in cattedra, giudica? «Esprime un parere e se fa un complimento vale doppio. Adora i miei risotti: tempo fa era in Spagna e dopo aver mangialo la paella mi ha detto: “Ma lo sai che è più buona la tua?”. Per noi è un piatto evocativo: nel giorno del primo anniversario ci siamo ritrovati a cucinare insieme una paella mista. È un lavoro talmente lungo, richiede così tanta pazienza, confronto e calma nella preparazione, che più che un piatto pare un test di resistenza per la coppia».

Voi l’avete superato: 24 primavere insieme, tre figli e doppie nozze, in Italia e, dopo vent’anni, alle Maldive. Qual è la vostra ricetta segreta? «Non lasciare che i nodi inceppino la spazzola, per usare una metafora. I nodi vanno sciolti, anche se è più facile fingere che sia tutto a posto e lasciar correre. Ma alla lunga non funziona: meglio affrontare le cose. Il matrimonio è impegno, progetto: il premio della fatica che fai è una famiglia unita e riconoscere che insieme si è più forti».

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Famiglia grande, fornelli sempre in movimento: chi fa la spesa da voi? «Io. Vado dal macellaio, dal fruttivendolo e ho due supermercati di riferimento. Capita spesso che mi ritrovi anche ad aiutare e a consigliare le signore di tutte le età. Mi è anche successo di incontrare sposine che mi dicevano di aver salvato il loro matrimonio, o persone che hanno affrontato momenti difficili, di dolore come la perdita di persone care o le malattie, e hanno trovato conforto nei miei libri, uno strumento per reagire alla tristezza».

Non deludiamole: dopo questo, stai già pensando al tuo prossimo libro di ricette? «È vero che amo dedicarmi ai libri e che da bambina sognavo di fare la scrittrice, ma non so se il prossimo sarà un volume di ricette. Forse per un po’ mi fermerò. Se penso a un prossimo libro, mi piacerebbe fosse di narrativa. Amo il genere fantasy: mi permette di evadere, di sognare». Come fai a far convivere la linea perfetta e una vita ai fornelli? «Io mangio, difficilmente mi tiro indietro: parto forte, ma mi sazio in fretta. E da due anni seguo un regime di semi digiuno: due giorni alla settimana mi nutro con ottocento calorie. Una sorta di detox che mi purifica e mi mantiene in equilibrio, anche se il resto della settimana cucino, assaggio e mi concedo a cuore leggero tutti i peccati di gola che voglio. Apro il libro, scelgo un piatto da proporre e sono felice di condividerlo con le persone che amo».


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