Charlène di Monaco chiede aiuto per vegliare sui suoi figli

Quanto deve essere doloroso, per una madre, separarsi dai propri figli. Uno strazio che Charlène di Monaco ha dovuto vivere ben due volte. La prima, nei lunghi mesi di permanenza in Sudafrica a causa di un’infezione.

La seconda, dopo l’agognato approdo nel Principato, quando ha scelto, spalleggiata dal marito Alberto, di ricoverarsi in una clinica svizzera per superare un forte stato di malessere fisico e psichico.

La principessa versa ancora in uno stato di debolezza ma è decisa a «tornare più forte di prima», come ha riferito suo padre Michael Wittstock. In questo clima di incertezza, reso ancora più lacerante dal clima delle feste di fine anno, la principessa di Monaco ha però trovato un’alleata inaspettata: la cognata Caroline di Hannover, con la quale, va detto (e tra qualche riga ci torniamo), il rapporto è sempre stato parecchio algido.

Invece, proprio a lei, Charlène avrebbe chiesto di vegliare sui suoi figli, con l’amorevolezza mista a carisma esemplare che da sempre la sorella maggiore di Alberto incarna. Un impegno che sua altezza ha preso molto sul serio, visto anche il delicato momento di crescita dei piccoli. Jacques e Gabriella hanno compiuto 7 anni il 10 dicembre senza la madre accanto. L’amore delle zie – oltre a Caroline, anche Stéphanie è molto presente – sta cercando di colmare, almeno in parte, questa assenza.

Alberto in una recente intervista al magazine francese Paris Match si è detto «riconoscente all’unità familiare in cui i miei figli stanno vivendo questi mesi». Certo, trovarsi nell’occhio del ciclone, pur in una situazione di estrema protezione come quella di cui godono nel principato, ha reso necessarie alcune cautele: da qualche settimane, per esempio, Jacques e Gabriella stanno studiando in un’aula scolastica ricavata a Palais princier con altri due amichetti, affinché siano protetti dal chiacchiericcio strisciante e velenoso che, tra l’altro, continua ad alludere a una dipendenza dai sonniferi della loro mamma e del suo imminente divorzio dal loro papà.

La rete familiare che è stata issata intorno ai gemelli è concreta, ben visibile in tutte le immagini che raccontano gli ultimi momenti di vita pubblica dei Grimaldi. Il giorno della Festa Nazionale di Monaco, era il 19 novembre, i bambini hanno affrontato le celebrazioni ufficiali con le manine strette in quelle delle zie.

Poi, insieme al figlio Pierre Casiraghi, alla nuora Beatrice Borromeo e ai loro figli, è stata Caroline ad accompagnare Jacques e Gabriella al villaggio di Natale di Montecarlo il 3 dicembre. Mentre alla tradizionale cerimonia di distribuzione dei doni ai bimbi del principato, il 15, accanto ai principini c’erano Stéphanie con i figli Camille Gottlieb e Louis Ducruet.

Insomma, tutto lascia intendere che i principini siano cullati in una situazione di serenità, benché l’unico vero lenitivo per la loro sofferenza sarebbe il ritorno a casa della mamma. Serenità che non sempre ha scandito il rapporto alla Rocca, anche a causa di un silente contenzioso proprio tra Caroline e Charlène.

Le due sono rimaste a lungo distanti, si dice, per invidie dinastiche. Prima di incontrare la campionessa di nuoto sudafricana, in pochi credevano che Alberto avrebbe trovato la donna giusta capace di dargli il tanto ambito (e legittimo) erede maschio. Così Caroline è stata a lungo considerata l’unica e sola “regina” del principato.

Il presenzialismo agli eventi di corte, l’organizzazione impeccabile del Ballo della Rosa, il rango di altezza reale conquistato grazie al matrimonio con Ernst di Hannover l’hanno resa invincibile agli occhi di tutti.

E i figli Andrea e Pierre Casiraghi sono diventati papabili eredi al trono. L’ingresso in famiglia, nell’estate 2011, della Wittstock ha relegato gioco forza Caroline a un ruolo subalterno. Dando il via a una serie di presunte ripicche e colpi bassi, commenti velenosi e pettegolezzi che hanno diviso la corte monegasca in due fazioni. La sovrana aveva raccontato del «calvario» affrontato per via dell’ostilità di «qualcuno contrario alle nozze reali».

Parole, per tanti, riferite proprio alla cognata. D’altro canto, quando Charlène nel corso degli anni non si è presentata agli eventi clou del calendario monegasco, è stata sempre la principessa di Hannover a coprire il suo posto vacante. Un’anomalia che ha contribuito ad avallare le teorie sul rapporto teso tra le cognate. Oggi però non c’è più posto per le scaramucce. La ragione della pace è nobile: fare in modo che due bambini soffrano il meno possibile. E Charlène sa di poter contare sulla cognata ritrovata per far sì che, mentre lei riprende forza e vigore, i suoi gemelli siano al sicuro.

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