Dove e come vedere Fiorentina – Inter Streaming Gratis Diretta Live TV SKY o DZAN?

Ci siamo tutto pronto fra poco più di un’ora scenderanno in campo Fiorentina e Inter per giocare la quinta giornata di Serie A. Tutte le volte che c’è un evento sportivo sia di calcio, o di altri sport, tantissimi appassionati che non hanno nessun abbonamento per vedere la partita, si fionda su internet con la speranza imbattersi in qualche sito web straniero che il legalmente trasmetti l’evento. Nulla in contrario, ognuno fa quello che vuole. No io Volevamo solo ricordarvi che questa pratica è totalmente illegale, anche per coloro che Assistono all’evento sul proprio dispositivo possono essere denunciati penalmente.

Inter ha perso una sola partita delle ultime 26 di campionato. Con la Juventus, a scudetto già vinto (3-2). Il Milan è caduto l’ultima volta in Serie A il 26 aprile scorso. Contro la Lazio, all’Olimpico: 3-0. Difficile piegare le milanesi. I nerazzurri conservano ancora lo spirito da combattimento educato per due anni dal marine Antonio Conte. I rossoneri sono più giovani e spregiudicati, ma grazie alla cura rigenerante Pioli-Ibra hanno maturato una loro solidità, fatta di conoscenze, risultati e autostima. Lo hanno appena dimostrato ad Anfield. Non hanno tremato, anche senza dio Zlatan, anche quando c’erano le condizioni per affondare sotto l’uragano Liverpool. Inter e Milan sanno resistere alle difficoltà, sanno soffrire e sacrificarsi in modo solidale. Hanno una struttura robusta, l’anima spessa, che è la prima condizione per affrontare una corsa a tappe lunga e sfiancante, come il campione. È stato il vero segreto della Juve che ha vinto 9 scudetti di fila.

Ad assistere alla partita Fiorentina Inter sugli spalti ci sarà metà degli spettatori possibili per via delle disposizioni anti covid. La partita sarà trasmessa in diretta streaming da Dazn. Sarà visibile per i suoi utenti anche sulle Smart TV di ultima generazione compatibili con le app e sempre grazie all’applicazione sui televisori collegati ad una console PlayStation 4 5 o XBox. Sarà possibile vedere il match anche grazie al timvision box oppure ad un dispositivo Amazon Fire TV stick o Google Chromecast. La partita sarà visibile anche in diretta streaming sui dispositivi mobili come tablet e smartphone, scaricando l’applicazione per sistemi iOS e Android.

Italiano come Vincenzo, rivale tra i più ostici in questa A. Italiano come il campionato, a cui l’Inter prova a mandare segnali minacciosi. Oggi al Franchi l’esame di italiano di Simone è doppio e pure bello tosto: Inzaghi si misura contro un altro quarantenne in ascesa verticale, ma nello stesso tempo prova a dare continuità ai lampi mostrati sabato. Non in tutte le partite potranno segnarne sei e brindare con bollicine, ma i nerazzurri contro la Viola hanno l’occasione di dare uno strappo potente: le ultime settimane hanno spazzato via ogni timidezza alla Pinetina, la seconda stella è un obiettivo considerato davvero raggiungibile. Per iniziare a correre, però, stasera dovranno soprattutto costruire una gabbia intorno a Vlahovic, sogno estivo diventato utopia per mancanza di liquidità. Dall’altro lato del campo, poi, Inzaghi proverà a liberare l’energia di Lautaro, che si sta abituando a esultare almeno una volta a partita: Milenkovic, però, non è un partito facile neanche per questo Toro imbizzarrito. In mezzo, invece, riprende posto Calhanoglu, centrocampista ancora in cerca di autore: incrocerà Bonaventura che in questa stagione a Firenze ha scoperto una nuova gioventù. Insomma, la quinta giornata inizia con tante interessanti battaglie dentro a una stessa partita a magnifica classe ‘97èin vetrina al Franchi. Lautaro e Milenkovic sono nati a distanza di due mesi, ma dal lato opposto del pianeta: l’argentino a Bahia Blanca, nella morbida costa di Baires, il serbonella capitale Belgrado.

Se ora Martinez si gode la nuova centralità della squadra di Inzaghi, Milenkovic è uno dei tanti viola stregati sulla via di Italiano. Da quando Lukaku è andato a divertirsi a Londra, il Toro
sta sotto ai riflettori con disinvoltura come nuova superstar nerazzurra. Considerando anche la coda della scorsa stagione, per la prima volta ha segnato per quattro partite di fila in A: il nuovo
microcosmo d’attacco lo sta parecchio aiutando nell’impresa Senza Correa (recuperabile per la sfida all’Atalanta dalla botta al bacino), Dzeko lavorerà ancora più da 10 che da 9 lasciando spazio davanti proprio al Toro. Milenkovic, però, non è il tipo che lascia facilmente via libera, anzi il serbo è tornato improvvisamente ai massimi livelli. Si è
convinto a restare anche per la feroce determinazione del nuovo allenatore.

La scelta è stata poi accompagnata dall’allungamento del contratto per un anno, fino al 2023: ora Nikola e la Viola stanno bene insieme, convinti che una buona stagione in coppia potrà far felici tutti nel prossimo mercato estivo.

Per mesi hanno rimproverato a Skriniar quell’errore sciagurato: era il dicembre del 2019, alba del Conte I,elo slovacco fu bruciato al Franchi da un talentino serbo che sembrava già pronto per esplodere. Non rimontò sulla corsa di Vlahovic, gli concesse il sinistro che portò al pari viola in extremis e al salvataggio (temporaneo) della panchina di Montella. Ne è passata di acqua da allora: Milan è, infatti, diventato una roccia e adesso per superarlo serve uno sforzo estremo, proibito a molti centravanti in Europa.

Sulla sua cattiveria è stato forgiato nel fuoco un trio di difesa che ha segnato l’ultimo campionato e in più quest’anno Skriniar se la gode pure davanti: già due gol in quattro presenze. Almeno in teoria, Vlahovic era il preferito nerazzurro nella lista stilata per il dopo-Lukaku, ma certe cifre sono ormai lontane anni luce dalla possibilità di spesa nerazzurra.
Mercato a parte, oggi il serbo 21enne cerca di aggiungere altre tacche in una partita mai banale per lui: dei 30 gol segnati in A, quello ad Handanovic del 2019 resta ancora uno dei preferiti. E poi c’è il fresco ricordo che lo tormenta: nella sfida di San Siro dell’anno Dusan sbagliò due volte, gol del possibile 2-4 fallito e
svarione che spalancò il 4-3 interista.

Non è certo un goleador (9 reti il massimo nella stagione 2019- 2020) ma quando vede viola Hakan Calhanoglu combina cose turche: la Fiorentina è la vittima su cui più si accanisce, contro ai toscani ha realizzato 4 dei suoi 23 gol in A. Il fatto che 3 siano arrivati proprio al Franchi e che abbiano portato7 punti alla sua vecchia squadra è un ingrediente in più della torta. Non è
un caso che Calha torni proprio adesso al suo posto, dopo aver visto la scampagnata contro il Bologna dalla panchina. Finora la sua vita interista ha, però, confermato l’etichetta che Hakan si trascina dietro: al talento manca solo continuità. In un centrocampo privo ancora di Vidal, che ne avrà per una decina di giorni almeno, Calha aspetta sulle stesse zolle un altro ex milanista:
Jack Bonaventura a Firenze ha sentito sulla pelle l’adrenalina che regala un tecnico come Italiano e gioca con l’entusiasmo dei suoi vent’anni. Finora è sempre partito titolare in tutte le gare ufficiali di stagione, questa non farà certo differenza: ha già messo in curriculum l’assist per il olpo di testa vincente di Vlahovic col Toro e contro il Genoa sia il passaggio decisivo per la rete di
Saponara sia il gol del 2-0 che ha chiuso la pratica. In uno spogliatoio che ha perso il carisma di Ribery e Pezzella, adesso la leadership è tutta sua. Non di Italiano: nel suo caso stasera l’esame è
soltanto di turco.

– Alcune colonne: Dragowski in porta, Milenkovic e Biraghi in difesa, Bonaventura in mezzo e Vlahovic davanti. E una serie di posti disponibili che Italiano andrà a colmare dopo l’allenamento di stamattina. Perché le rotazioni in casa viola sono quasi estreme e chi sta meglio, a prescindere dal nome (fatta eccezione per Vlahovic), gioca. La squadra ieri non è andata in ritiro e si ritroverà questa mattina al centro sportivo. Il tecnico limerà gli ultimi dettagli sciogliendo i dubbi: far sentire tutti i calciatori sul filo fino a poche ore dalla partita aiuta, sostiene, a tenere tutti dentro il match. «Sento l’entusiasmo che ci circonda, vedo che questa partita con l’Inter sta ricevendo grande attenzione ovunque. Dico che ce lo stiamo meritando, ma ho ripetuto anche al gruppo che mancano 31 punti al nostro primo obiettivo» ha detto ieri Italiano. Non per frantumare sogni, ma per azzannare la realtà. «La nostra ossessione è portare in campo ciò che proviamo durante la settimana – continua Italiano -. A Firenze si deve correre per 95’. Poi se arrivano i punti meglio». Sull’Inter. «Ad ora è la partita più difficile del campionato, non si possono commettere errori. Ma con la concentrazione giusta, possiamo metterli in difficoltà»


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