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Si ruota anche in difesa, ma per fortuna del Milan, a dettare le scelte davanti a Donnarumma è l’abbondanza. E la condizione dei centrali rossoneri, perché con To- 2 mori, Romagnoli e Kjaer Pioli è ha in mano un tris di lusso dal c quale poter calare la coppia migliore partita dopo partita. È successo tra Roma e Udinese e ricapiterà anche tra oggi e giovedì. Al Bentegodi dovrebbe toccare a Tomori e Romagnoli, mentre a Manchester si rivedrà Kjaer. E così, la staffetta che tanto aveva fatto discutere una settimana fa all’Olimpico – il capi- I tano in panchina e l’inglese in 2 campo – si rimodellerà nella c coppia che dovrà murare gli af- è fondi del Verona. Non sarà la prima volta, perché Tomori ha già affiancato Romagnoli in 4 delle 5 partite giocate in rossonero, e insieme hanno mostrato una buona intesa. Il punto, semmai, è riuscire a trovare l’equilibrio anche tra una gara l’altra, compito che spetta a Pioli: un turnover che coinvolge il capitano è un affare da trattare sempre con i guanti. «Alessio ha accettato la mia scelta – ha spiegato ieri il tecnico -. Certo, non era soddisfatto ma ha dimostrato professionalità e si è fatto trovare pronto con l’Udinese». Quanto a prontezza, Tomori non è secondo a nessuno: dal debutto di emergenza nel derby di Coppa (con un paio di allenamenti sulle gambe, dentro per Kjaer k.o.) alla bella prestazione di Roma, il 23enne arrivato a gennaio dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto si è imposto in tempi record, tanto che lasciarlo fuori oggi è diventato quasi impossibile, e che la società sta seriamente pensando di riscattarlo. La cifra fissata dai Blues è importante, 28 milioni, ma lo sono anche le qualità del ragazzo, e il concetto ormai è chiaro a tutti. Con o senza turnover, guai a lasciarsi scappare uno così.

Un’altra occasione per Rafa. Il Milan domani pomeriggio a Verona dovrà fare ancora una volta a meno dei suoi centravanti di ruolo, ovvero Ibrahimovic e Mandzukic. Dunque, Stefano Pioli dovrà affidarsi ancora una volta a Rafael Leao, deludente mercoledì contro l’Udinese. Va detto che tutto il Milan non ha convinto nell’infrasettimanale, soprattutto i quattro giocatori schierati dal tecnico nel reparto offensivo: due, Castillejo e Brahim Diaz, sono stati sostituiti, mentre Leao e Rebic sono rimasti in campo fino alla fine, cambiando anche posizione (Leao ha chiuso da trequartista, Rebic da punta) e “confezionando” il rigore che ha portato al pareggio di Kessie (cross del croato e lieve spinta del portoghese a Stryger Larsen, autore dello sciocco fallo di mano). Domani Pioli cambierà alcuni interpreti, rilancerà Saelemaekers a destra e probabilmente Krunic da trequartista, considerando l’indisponibilità di Calhanoglu (per lui nuovi esami lunedì). Rimangono i ruoli di ala e punta e lì Pioli dovrà puntare ancora su Rebic e Leao, a meno che non decida di schierare a sorpresa Hauge. Rebic dà il meglio di sé sulla fascia e quindi è presumibile che la pesante sostituzione di Ibra tocchi ancora a Leao. Il portoghese con i friulani, oltre a giocare male – 23 palloni giocati, 10 persi, 2 conclusioni deboli in porta e 3 duelli vinti su 13 -, ha nuovamente mostrato quel suo lato indolente, approcciando nel modo peggiore la partita, con mollezza e sufficienza. Pioli però non ha alternative, ora si aspetta una prestazione differente e gol: Leao non segna dal 9 gennaio (contro il Torino), poi 11 gare a secco. A proposito di formazione, in difesa tornerà Tomori con Kjaer favorito su Romagnoli per completare la coppia, mentre Tonali sarà al centro con Kessie.


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