Eva Grimaldi avverte Imma Battaglia, a Natale ti tradisco

E’ il mio primo Natale lontano dai miei. Anche quella volta che ero a Santo Domingo per un film, mi ricordo che avevamo la possibilità di rimanere lì o di tornare in Italia, a spese nostre, per le feste. E io sono volata da mia mamma». Eva Grimaldi è (quasi) pronta a entrare nella Casa del GfVip. Intanto è in un mare di vestiti e con La Pecchi che le sta sistemando le sopracciglia: «Perché non le fai anche tu, Imma?». Imma mugugna. Ed Eva: «Ma come, io ho già fatto il listino completo dell’estetista due volte!».

Domanda. Eva, perché Natale lo fa con Francesca Cipriani e non con sua moglie? Eva. «Perché mia moglie è molto intelligente, capisce che questo è lavoro. Ed è anche una sfida. Significa rimettermi in gioco, in discussione, ho tanto da raccontare.

Non lo considero un nuovo percorso, piuttosto a me pare che il Grande fratello sia stato costruito negli ultimi anni come uno spaccato della società. Sono molto curiosa per esempio di vedere, nella relazione fra Soleil e Alex, quanto ci sia di vero e quanto di “artistico”…».

D. Parliamo di lei, c’è qualcuno che le interessa? Sincera, eh. Eva. «Mi piace Manuel, mi spiace che sia uscito Nicola Pisu, lui era un simbolo di rinascita». D. Eva, c’è qualcuno che le piace-piace? Eva. «Ma di bonazzo chi c’è? Vorrei avvicinarmi a Giucas…».

D. Maddai. Montano? Eva. «Bell’uomo, forte». D. Le ragazze? Eva. «Sono sposata con Imma Battaglia, il mio occhio va sulle spalle, sugli addominali. E poi, a una certa età, lo sguardo va sull’intelletto. Le ragazze mi sa che le guarderà Imma da casa». Imma. «Sophie e Soleil». Eva. «Ti piacciono tutte?».

D. No, come sempre le piacciono le “brutte”. Eva, lei è gelosa? Eva. «Sono tranquilla. Se le cose devono capitare, capitano, spero in un destino favorevole alla coppia». Imma. «Ma come sei saggia, fino a ieri erano lacrime e pianti, ma che hai preso?». Eva. «La passiflora ho preso. Comunque ok, lo ammetto, sono gelosa peggio della Cipriani, butto giù casa, giardino e recinto. Però sono sicura di Imma. E lei è sicura di me. Che poi, è vero, a me piace essere abbracciata da un uomo, ma perché Imma ha spalle grandi, abbracciare un uomo me la ricorda e…».

D. Quindi, se lei abbraccerà qualcuno in Casa, sarà per ricordarsi di Imma? Lei parte più “artistica” di Alex Belli, sa? Imma. «E allora io abbraccerò un po’ di donne perché così mi ricorderò di te, Eva». Eva. «Guarda che queste cose che dici poi escono sul giornale, io le leggo e ci credo. Dai che, se stai senza di me, ti dispiace». Imma. «Sicuramente sentirò la tua mancanza, ma ritroverò anche un po’ della mia amata solitudine, quella che scelgo». Eva. «Ma poi tu che fai, esci? E con chi? Con tua nipote? Ti comporterai bene, Imma?». Imma. «Ma se mi sono comportata bene per 11 anni, che faccio, aspetto il GfVip?».

D. Inizialmente come avete preso la proposta del reality? Eva. «Imma mi consiglia in qualsiasi decisione. Non le chiedo certo il permesso, in ogni caso noi due ci diciamo sempre: “Prima il lavoro”. Siamo due donne adulte, lo sappiamo che noi ci siamo, la coppia c’è». Imma. «All’improvviso è cambiato tutto, dovevamo andare in montagna, a Verona, a Portici… Andrò a sciare da sola, finalmente sarò sulle piste alle otto e mezza, tornerò alle quattro e mezza, riposino… Poi io scio benissimo, il rimorchio è assicurato». Eva. «Ancora!?».

D. Parliamo d’altro. Come entra nella Casa, Eva? Eva. «In punta di piedi. Voglio innanzitutto molta leggerezza e mi aspetto di sentirmi libera anche se sono rinchiusa in questa Casa. Non ho chiamato nessuno anche se conosco tanti ex gieffini, non ho voluto chiedere consigli, voglio fare il mio reality, il mio…». Imma. «Non dire il mio percorso, non è analisi, è una grande prova di convivenza». Eva. «Per me lì viene sempre fuori la verità e, posso dire? Io in questo senso ho già vinto, mi sono già mostrata per quello che sono. Anche che sono una maestrina e una “precisetti”». Imma. «E tutti capiranno quanto sono brava a sopportarti… Ma lo sa che lei mi ha lasciato un libro di raccomandazioni? È convinta che io nella mia vita non sia mai stata da sola a casa: ci sono istruzioni su come si mette la roba in frigo, come si fa la lavatrice, come si potano le piante… Ma come le vuoi tagliare? Scherzi a parte, sono preoccupata perché lei è una persona buona che entra con persone che sono lì dentro da tre mesi». Eva. «Ma alla fine vince sempre il bene». Imma. «Ma non è mica vero».

D. Imma, lei ci sarà per Eva o starà defilata? Imma.«Ma certo che ci sono, sono andata fino in Honduras che avevo pure la febbre! Poi se mi piacciono Soleil e Sophie, lei mi farà una testa così…». Eva. «Imma, continuano a piacerti le brutte, vedo». Imma. «Sono due belle, ma come preferenza direi Soleil. Mi diverto a mettere in crisi le donne, per me è una soddisfazione che Eva dica “io guardo gli uomini perché Imma è unica”, anche se non sono certo un uomo: io, se mi annoio, non corteggio».

D. Imma, qualche raccomandazione per Eva? Imma. «Ti prego Eva non piangere, almeno non per me, non fare “Imma, Imma, Imma”, non ti sopporto manco io quando lo fai. Vai, divertiti, sii quella che piace a tutti e soprattutto a me, la ragazza simpatica, ironica, divertente… E abbatti sempre di più i pregiudizi su di te, Eva mia, che sei una grande donna, una grande attrice e sei esageratamente bella. E semplice, sei senza quelle sovrastrutture della sinistra, sai le tipe che fanno le superca**ole? Ecco, tu no, tu sei davvero profonda, e allora sii la donna che sei e non quella che agli occhi degli altri smette di esistere solo perché ha 60 anni».

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