Greta Beccaglia le scuse per lei non bastano

Ma cosa ti aspetti se ti piazzi all’uscita dello stadio? Ecco, questo è uno dei tanti commenti irricevibili sentiti nei giorni scorsi in seguito alle molestie in diretta televisiva subite dalla giornalista di Toscana Tv, Greta Beccaglia, che domenica 28 novembre stava raccogliendo i commenti dei tifosi, a Empoli, dopo il derby della squadra cittadina contro la Fiorentina.

Il corpo delle donne è da sempre terreno di battaglia: ricordate la guerra di Troia combattuta per Elena? Ma che nel 2021, all’indomani della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in cui tutti si sono riempiti la bocca di belle parole, si arrivi a schiaffeggiare impunemente il sedere di una ragazza nell’indifferenza generale, perché arrabbiati e delusi dalla perdita in campo della propria squadra del cuore, è gravissimo.

Anzi, non accettabile. «Mi sono sentita trattata come un oggetto», conferma la telecronista a Gente. «La fortuna è che sia avvenuto davanti alle telecamere accese». L’abbiamo raggiunta al telefono alla fine di una giornata per lei interminabile. «Mi stanno chiamando tutti, non dormo da due notti, sono distrutta, non sono nemmeno riuscita a sentire mia mamma». È stanca, la voce tradisce lo sfinimento e lo sconforto. «È orribile pensare che cose del genere accadono tutti i giorni e che sono considerate normali. Ecco perché a me è andata bene e ne sono contenta».

Ma torniamo alla rapida sequenza di quegli odiosi eventi. Sul momento Greta ha manifestato grande pacatezza. «Non puoi fare questo, mi dispiace!», è tutto ciò che è riuscita a dire al suo molestatore. «Ho reagito con calma ed educazione, che per me sono fondamentali, come segno di rispetto per chi mi ascolta da casa, ma la mia frase significa già tutto e lui dovrà pagare. Non ci possiamo assolutamente permettere che questa sia la normalità».

In poco tempo la polizia è risalita all’identità dell’uomo: Andrea Serrani, 45 anni, residente a Chiaravalle, in provincia di Ancona. Titolare di un ristorante e tifoso della Fiorentina, era andato in trasferta per il derby con l’Empoli. Lei ha scelto di denunciarlo. «Non l’ho fatto solo per me, quanto per tutte le donne, con la speranza che qualcosa possa cambiare». L’uomo è stato raggiunto da un Daspo (il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) e non potrà più mettere piede allo stadio per tre anni.

Nel frattempo ha rivolto goffe scuse alla giornalista, che non sembrano migliorare la sua condizione: «Ho fatto una cavolata, mi descrivono come un violentatore, ma io non sono così. A casa mi hanno chiesto: ma come ti è venuto in mente? Me l’ha detto anche la mia compagna. Sanno che non sono una persona cattiva. Stiamo passando tutti i dispiaceri del mondo. Uno lavora, si crea una vita e poi guardate cosa succede».

Le scuse però non bastano. «Serve giustizia, perché venga dato un esempio e le donne siano tutelate », dice ancora la cronista di A Tutto Gol. Grandissima appassionata di calcio, Greta lavora a Toscana Tv da due anni e da sempre frequenta il mondo dello sport, ma una cosa così non l’aveva mai vista. «Per la prima volta ho avuto paura. Per l’effetto gregge dopo lo schiaffo sui glutei da parte di quell’uomo un altro mi ha palpeggiato e altri ancora mi hanno rivolto parole oscene.

Io però stavo solo cercando di fare il mio lavoro, che mi piace da morire». Si definisce una ragazza normale che, suo malgrado, si trova adesso a fare da portabandiera di un messaggio forte, universale. «Non mi sono mai considerata una femminista, però credo nella giustizia, quindi mi è toccato prendere in mano la situazione e denunciare tutto, anche i gesti e le parole degli altri uomini». Sono molti gli attestati di solidarietà arrivati a Greta da ogni ambiente.

La giornalista Paola Ferrari ha dichiarato di aver subito più volte appellativi sgradevoli fuori dagli stadi, ma le mani addosso mai, quelle sono ancora più gravi. Chi minimizza, come ha fatto Andrea Serrani, che ha definito il suo gesto «una goliardata», in fondo non fa che confermare la banalità del male, come scriveva Hannah Arendt. Cioè l’incapacità di distinguere tra ciò che è giusto, ciò che è sbagliato e le implicazioni morali. Intanto Toscana Tv ha deciso di sospendere momentaneamente il conduttore di A Tutto Gol Giorgio Micheletti per valutare eventuali provvedimenti disciplinari. Subito dopo le molestie, in risposta allo sconcerto di Greta, l’ha invitata a proseguire il collegamento dicendole: «Dai, non te la prendere».

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