Norma Martelli: chi è la moglie di Nicola Piovani “I nostri figli? Nessuno dei due è musicisti”


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Nicola Piovani lo conosciamo tutti per essere un noto pianista, compositore ed anche direttore d’orchestra. Quest’ultimo è conosciuto per avere scritto le musiche de La vita è bella la colonna sonora del film premio Oscar di Roberto Benigni. Non si sa molto riguardo la sua vita privata ma una cosa sembra essere certa, ovvero il fatto di aver sposato l’attrice norma Martelli dalla quale ha avuto anche due figli maschi.

Nicola Piovani chi è

È nato a Roma nel quartiere Trionfale esattamente il 26 maggio 1946. Il Padre Alberico Piovani era originaria di Corchiano ed è un musicista dilettante. La sua è una famiglia di artisti visto che anche la zia Pina Piovani È un’attrice che ha avuto modo di lavorare nelle maggiori compagnie teatrali romane come quelle di Ettore Petrolini, Aldo Fabrizi e Romolo Balzani. Nicola ha esordito in un lungometraggio, fu proprio Silvano Agosti a chiedergli di lavorare in N.P. Il segreto. Ha comunque studiato e fatto diverse esperienze, si è guadagnato da vivere suonando in un locale di cabaret, dove ha avuto anche modo di accompagnare Vittorio De Sica.

Le parole di Nicola sulla moglie

“Il fatto che non siano musicisti mi aiuta a non essere un padre invadente. Parlo con loro di matematica: sono io l’allievo, l’ignorante che fatica a capire. Se facessero i musicisti mi comporterei invece in modo un po’ arrogante e saputo. Da quando i miei ragazzi sono autonomi, non ho più tanta paura della morte. Anche invecchiare l’ho accettato come un fatto naturale”. Questo quanto dichiarato da Nicola Piovani. Cosa conosciamo di lei?

Norma Martelli, chi è la moglie di Nicola Piovani

Norma è un’ attrice, regista e fa parte della Compagnia della luna che è fondata da Nicola Piovani con Lello Arena e Vincenzo Cerami. Questa compagnia pare abbia avuto l’obiettivo di dar voce anche molto spesso a chi non ce l’ha. “Molto spesso gli ultimi la parola se la prendono con tale coraggio, che a noi non resta che imparare e possibilmente amplificare quelle voci. Scrivere un testo sui diritti umani e sui diritti delle donne in particolare, è sempre un atto doveroso che diventa spesso denuncia“. Questo quanto dichiarato dalla Martelli nel corso di un’intervista cha ha rilasciato un pò di tempo fa.

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