Riforma pensioni: uscita dal mondo del lavoro a 62 anni?

Riforma pensioni, che cosa accadrà nel corso del 2022? Quando sta per finire un anno e sta per iniziarne uno nuovo si torna a parlare di pensioni e nello specifico di riforma pensioni. La speranza è che il governo possa pensare a delle nuove opportunità per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Ovviamente si spera che queste opportunità siano convenienti in termini economici. Ci sarebbe attualmente una prospettiva soprattutto per i più giovani, ovvero quella di poter accedere alla pensione in futuro soltanto una volta raggiunti i 70 71 anni di età. Nel caso in cui il governo non dovesse intervenire in tal senso sembra proprio che l’età per poter andare in pensione rimanga questa. Intanto a partire dal prossimo lunedì le parti sociali ed il governo tenteranno ancora una volta di pensare a delle nuove regole.

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Riforma pensioni, cosa accadrà nel corso del 2022?

A parlare di pensioni in questi giorni è stato il leader della CGIL ovvero Maurizio Landini il quale ha rilasciato una intervista a Skytg24 Economia. “Lunedì siamo stati convocati si avvii una vera riforma perché la legge Fornero così com’è non va bene“. E’ questo quanto dichiarato nello specifico da Maurizio Landini il quale ha fatto intendere tra il Governo e i sindacati hanno la volontà di aprire un tavolo sulle pensioni che tra l’altro era stato già aperto a novembre senza alcun risultato. Intanto il sindacato che ha maggiormente ha a cuore il discorso relativo alle pensioni, sembra che stia cercando di premere maggiormente sull’acceleratore. Ormai per il 2022 sembra che non ci siano delle novità importanti.

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La proposta di Roberto Ghiselli e del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico

Da diversi mesi ormai i sindacati indicano i 62 anni come il limite giusto per poter andare in pensione. Il Segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli aveva sollecitato il governo già nei mesi scorsi ad una rivistazione complessiva del sistema pensionistico con un nuovo approccio. Quale? Mandare i lavoratori in pensione a 62 anni o con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età. Anche Pasquale Tridico avrebbe questa idea, ovvero dei 62 anni. La sua proposta è quella di andare in pensione dai 62 ai 63 anni soltanto con la quota che si è maturata dal punto di vista contributivo.

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Aumentano le aspettative di vita

Sulla base delle regole attualmente in vigore i giovani rischierebbero di andare in pensione ormai a circa 70 anni. L’Inps nel contempo ha previsto un aumento delle aspettativa di vita di due mesi ogni due anni dal 2033 e di tre mesi ogni due anni dal 2040. Sulla base di queste novità sembra che il presidente dell’INPS Pasquale tridico abbia detto che è normale che ci sia questa previsione.”In Italia e in questi altri Paesi tutti i miglioramenti dell’aspettativa di vita vengono automaticamente integrati all’età pensionabile. In alternativa, la Finlandia e i Paesi Bassi trasmettono due terzi dei miglioramenti dell’aspettativa di vita all’età pensionabile”. Questo quanto fatto sapere dall’Ocse.

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