Serena Rossi è “Mina Settembre” Serie tv in sei prime serate da domenica 17 gennaio su Rai 1

Assistente sociale nel rione Sanità di Napoli. Mina Settembre combatte ogni giorno contro ingiustizie, inciviltà e miseria. Questa donna determinata e coraggiosa ha il bel volto di Serena Rossi, napoletana doc, sorridente e solare come il personaggio che Raiuno ci propone dal 17 gennaio, per sei serate.

Liberamente tratta dai racconti di Maurizio De Giovanni (stesso autore del commissario Ricciardi), la serie racconta una donna di oggi, con tutte le sue sfaccettature. «Amo Mina Settembre perché è allo stesso tempo forte e fragile», ci dice l’attrice. «È molto fragile nel privato perché ha una situazione sentimentale ingarbugliata: si è appena separata dal marito [interpretato da Giorgio Pasotti, ndr] e nel consultorio in cui lavora arriva un nuovo ginecologo [Giuseppe Zeno, ndr] che la mette in crisi.

Come se non bastasse ha da poco perso il padre al quale era molto legata ed è costretta a tornare a vivere a casa con la madre terribile, poco amorevole nei suoi confronti. Nonostante questo, sul lavoro è una leonessa, determinata nell’aiutare le persone, molto empatica e con la grandissima dote di saper ascoltare senza giudicare». Qualità che ci risulta possedere anche Serena. «Mina ha un grandissimo cuore e perciò si dedica tanto agli altri.

Mi ci riconosco, perché penso di essere empatica. A differenza di Mina, però, sono più fortunata: ho una relazione stabile e una famiglia amorevole alle spalle». Serena e Davide Devenuto si sono conosciuti sul set di Un posto al sole nel 2008 e hanno un bambino, Diego, di quattro anni. Mina Settembre è stata l’occasione per lavorare di nuovo insieme. «È stato bello ritrovare Davide e passare del tempo con lui anche sul set, dove comunque siamo impegnati tutto il giorno.

Detto questo, nella serie lui è sposato con la mia migliore amica ed era imbarazzante e innaturale per me baciare altri partner, ma ne abbiamo sempre riso. Sono stati giorni che hanno fatto bene alla coppia». Ridere è un buon sistema per sconfiggere le brutture della vita. «L’umorismo conta molto per Mina, che nel suo lavoro è testimone di situazioni drammatiche e molto pesanti. Per fortuna ha tante persone intorno che l’aiutano ad alleggerire le tensioni: a partire dalle sue migliori amiche e dal portiere del consultorio.

Anche per me l’umorismo è fondamentale. Sono autoironica, nonostante sia anche un pelino – solo un pelino – permalosa. A casa nostra si ride moltissimo, grazie soprattutto a Davide». Napoli è un’altra protagonista della fiction: dal golfo illuminato di notte alle botteghe tradizionali di via San Gregorio Armeno, possiamo ammirarne tutte le meraviglie. «È stato un regalo girare per così tanti mesi nella mia città: mi ha ricordato quanto è bello viverci, non solo lavorarci. Lì ci sono le mie radici e la mia famiglia».

Con il suo compagno e suo figlio Serena ha trascorso a Napoli anche il lockdown. «La pandemia ci ha sorpresi sul set il 9 marzo, costringendoci a chiudere. Inizialmente pensavamo a uno stop temporaneo e non ci sembrava valesse la pena traslocare di nuovo a Roma, invece poi è durato più a lungo del previsto e abbiamo concluso le riprese il 30 ottobre. Paradossalmente, pur essendo il lockdown un momento difficile e preoccupante, per noi tre è stato bello.

Abbiamo avuto tempo per stare insieme come genitori e compagni a tempo pieno e ne abbiamo fatto tesoro». Proprio perché – come Mina Settembre – Serena ama dedicarsi agli altri, ha contribuito con Davide a creare un importante progetto sociale per alleviare il dramma economico e sociale causato dalla pandemia. «In collaborazione anche con altre persone abbiamo creato spesasospesa.org che si ispira alla tradizione napoletana del caffè sospeso: ne pago uno per chi verrà dopo di me e non può permetterselo.

E l’idea ci è letteralmente esplosa tra le mani: in poco tempo abbiamo raccolto più di 650 mila euro. Aiutiamo così le persone in difficoltà, che hanno bisogno di beni di prima necessità e allo stesso tempo anche le aziende del territorio in crisi: un circolo virtuoso che aiuta sia chi deve ricevere, sia chi può dare». Il futuro di Serena si prospetta radioso: ha molti nuovi progetti, tra cui un ruolo segreto nell’attesissimo film Diabolik, che sarebbe dovuto uscire in sala il 31 dicembre. «Con i Manetti Bros c’è un sodalizio da tanti anni.

Siamo fiduciosi di poter vedere Diabolik sul grande schermo, come merita. A Napoli ho girato anche un’opera prima di Marco Mario de Notaris, La tristezza ha il sonno leggero, con Stefania Sandrelli. Ho in progetto una nuova serie Tv e poi la conduzione di Una canzone segreta». La Rai scommette su di lei per il sabato sera. «Sono onorata e orgogliosa del mio percorso, costruito da sola. Sono emozionata, ma farò come sempre: chiuderò la paura in un cassetto e la trasformerò in energia, impegno e lavoro forsennato».

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