Verónica Forqué chi è? Età, carriera, biografia, marito, figli e causa morte

Dopola morte di Verónica Forqué nella sua casa di Madrid, molti si chiedono chi sia Manuel Iborra, ex marito dell’attrice e padre di María Iborra Forqué, meglio conosciuta come Vergine Maria.

Il matrimonio di Verónica Forqué con Manuel Iborra,un regista, è durato 33 anni, dal 1981 fino al 2014, quando hanno divorziato. Da quel rapporto tra attrice e regista nacque María Iborra Forqué,l’unica figlia dell’interprete.

Iborra era “il grande amore della sua vita”, nelle parole di Forqué, anche se ammette anche che la loro separazione è avvenuta perché “lo amavo ma non lo sopportavo”. Ed è che la crisi di coppia è iniziata dalla noia e dalla monotonia in cui era sprofondato il loro rapporto.

Tuttavia, dopo il divorzio, Verónica Forqué cadde in depressione e avrebbe vissuto uno dei peggiori momenti della sua vita arrivando ad aver bisogno di farmaci e psicoanalisi.

Nonostante questo, l’attrice è affezionata al regista, che è arrivato a confessare di essere “un grande padre” durante la sua partecipazione al talento culinario ‘MasterChef Celebrity’ di quest’anno.

Una carriera di successo

Nata nel 1955, figlia del regista José María Forqué e della scrittrice Carmen Vázquez-Vigo, Forqué ha debuttato con un ruolo non accreditato in Mi querida señorita (Jaime de Armiñán, 1972). È poi apparso in diversi film diretti da suo padre, come A Couple… diversi (1974), Madrid, Costa Fleming e The Second Power (entrambi 1976), parallelamente a titoli come La guerra de papá (1977) o Las truchas (1978) e diverse serie fino al suo ruolo di Cristal, la prostituta gentile creata da Pedro Almodóvar in Cosa ho fatto per meritare questo! (1984) gli ha dato un applauso unanime.

Forqué aveva studiato arte drammatica e psicologia, senza mai finire questa carriera, e nel corso della sua carriera di attrice è stata nominata cinque volte per il Goya, vincendone quattro. La sua apparizione in What Have I Done to Deserve This! è stata la pistola di partenza per i suoi anni di maggior successo, quando nel 1986 ha vinto il suo primo grande premio come migliore attrice non protagonista in The Year of Lights. Era la sua seconda collaborazione con Fernando Trueba,con il quale un anno prima aveva lavorato a Sé infiel e senza palude con il quale divenne uno dei volti principali della cosiddetta commedia madrileno.

Nel 1987, con il trionfo ancora fresco di The Year of Lights,Forqué ha fatto la storia al Goya vincendo due statuette nella stessa edizione. Lo ha fatto per La vida alegre (Miglior attrice protagonista) e Moros y cristianos (cast), mettendosi in quest’ultimo sotto gli ordini del leggendario Luis García Berlanga e stabilendo un precedente che sarebbe continuato solo Emma Suárez trent’anni dopo, quando ha combinato le vittorie di La próxima piel e Julieta. La striscia di Forqué si sarebbe prolungata poco dopo, nel 1989, quando fu nominata come miglior attrice per Bajarse al moro, adattamento di un’opera teatrale di José Luis Alonso de Santos che estese la sua associazione con Fernando Colomo dopo il già citato La vida alegre.

Forqué si ripeterà con Colomo in Alegre ma non troppo,già entrato negli anni ’90, ma prima avrebbe avuto il tempo di lavorare con un’altra figura essenziale del cinema spagnolo: Basilio Martín Patino. Nel 1987 Forqué ha recitato a Madrid,dove la firmataria di Nine Letters to Berta ha riflettuto sulla capitale e sulla guerra civile, essendo lo stesso anno in cui avrebbe inaugurato la sua associazione con Manuel Iborra,che sarebbe stato suo marito tra il 1981 e il 2014. Forqué ha recitato in Cain,e poi sono arrivati titoli come El tiempo de la felicidad (1997), Pepe Guindo (1999), Clara y Elena (2001) e La dama boba (2006), tutti firmati da Iborra.

Dopo Cosa ho fatto per meritare questo!,Forqué ha ripetuto con Almodóvar in Matador e nella sua controversa Kika. L’attrice è stata la protagonista assoluta di questa commedia del 1993, per la quale avrebbe ottenuto il suo quarto premio Goya già diventato un nome essenziale nel settore. A quel punto aveva trovato un altro regista con cui si sentiva a suo agio a recitare: Manuel Gómez Pereira. Sotto il suo comando ha lavorato in Salsa rosa (1991), Why do they call it love when they mean sex? (1993) e Reinas (2005), collaborando nuovamente con Antonio Mercero dopo La guerra de papá in Don Juan, mi querido fantasma (1990) e recitando nel film di Mario Camus Amor propio,del 1994.

A metà del decennio ha trionfato in televisione co-protagonista Pepa e Pepe con Tito Valverde, e confinante con gli anni 2000 ha fatto diverse apparizioni in El club de la comedia. Nei suoi ultimi anni Forqué ha aumentato la sua presenza all’interno della serie televisiva, come attestano i suoi ruoli in Amar es para siempre, La que se avecina, Señoras del (h)AMPA Capítulo 0,mantenendo la sua passione per la commedia nel filo di Toc Toc nel 2017 o Salir del ropero nel 2019. Proprio uno dei suoi ultimi ruoli è stato in A mil kilometers de la Navidad, laprima commedia natalizia di produzione spagnola sponsorizzata da Netflix, che sarebbe stata incorporata nel catalogo questo 24 dicembre.

Al di là della narrativa e dei suoi contributi al teatro (dirigendo diverse opere come La tentación vive arriba Españolas, Franco è morto, presentatoin anteprima l’anno scorso), negli ultimi mesi il cognome di Forqué è rimasto attuale a causa della sua presenza come concorrente su Masterchef Celebrity . Nell’ambito di questo programma, infatti, ha parlato più volte della sua salute mentale e delle sue depressioni, abbandonando anche l’ultima edizione a causa di problemi di questa natura.

“Il mio corpo ha detto basta”,ha dichiarato annunciando la sua partenza, decisa poco prima della sua morte. “Non ho buone notizie. Non sto bene, sono esausto”.

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