Cesara Buonamici, 65 anni, con il neomarito Joshua Kalman, 71, medico israeliano

Un’allegra festa di campagna sulle colline fiorentine. Questa la colazione a Fiesole che ha seguito le nozze in Comune di Cesara Buonamici e Joshua Kalman. Un grande pranzo campestre con annessa benedizione in cappella privata, con protagonisti vip e due altezze reali (Emanuele Filiberto di Savoia e Mafalda di Savoia-Aosta), generali e prefetti, ma anche colleghi affettuosi venuti appositamente per stare accanto alla coppia che dopo quasi 25 anni di fidanzamento ha voluto coronare il suo sogno d’amore.

La colazione per circa 200 ospiti, allestita con i colori delle creazioni di Mario Luca Giusti nella tenuta di famiglia, ha avuto il suo momento clou con la meravigliosa torta del cake designer casertano Renato Ardovino, che ha ornato il dolce a piani con gli stessi fiori dell’abito della sposa firmato Dolce & Gabbana. Sempre di Dolce & Gabbana il tailleur bianco che Cesara ha scelto per la cerimonia in Comune, officiata dalla sindaca di Fiesole Anna Ravoni.

I testimoni: per Cesara la sua amica Novella Benini, accompagnata da Cesare Prandelli, e Mario Luca Giusti per Joshua. Tre i momenti fondamentali della giornata che ha seguito la cerimonia civile. Quello della commozione, esplosa nel corso della benedizione del parroco di Fiesole alla coppia (Joshua è di religione ebraica), dove la sposa era accompagnata dalle giovani damigelle Flora e Bianca e controllata a vista da mamma Rosa, super emozionata.

Secondo, il momento del divertimento puro con la Sala della Bellezza allestita da Cesara nel casale e aperta sul giardino. Il truccatore Stefano e il parrucchiere Ninni (entrambi dello staff Mediaset che la segue sempre al Tg5) si sono prestati a preparare non soltanto la sposa e la mamma della sposa, ma hanno truccato e pettinato tutte le signore presenti (compresa la tata di casa) con acconciature adatte ai loro outfit floreali.

L’unico momento “di panico” è capitato nell’enorme cucina della villa quando l’uscita delle orecchiette al pesto si è accavallata con quella dei secondi, mettendo in crisi cuochi e servizio. Con il sottofondo di musica sudamericana si è ballato e chiacchierato fino a tarda sera con una temperatura perfetta.

Gran parte del mondo fiorentino che conta era presente a omaggiare la sposa, che non ha fatto alcuna lista di nozze, ma ha ricevuto comunque dei doni importanti. Dalla famiglia Cassetti, gioiellieri di grande tradizione su Ponte Vecchio, una collezione di argenti per la tavola.

La sua amica Mara Petrilli, che produce la pasta di Gragnano, le ha regalato un bracciale di perle e brillanti; Donata Scalfari un bonsai di 25 anni, come gli anni del suo fidanzamento; Cristina Parodi una magnifica camicia di Crida Mi lano; il principe Emanuele Filiberto di Savoia si è presentato con una prezioso regalo in argento con corona incisa e il direttore del Tg5 Clemente Mimun le ha donato un oggetto in argento con l’effige della regina Elisabetta.

Tra i moltissimi invitati vip, anche Jas Gawronski, Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, l’economista Lorenzo Bini Smaghi con la moglie Veronica De Romanis, l’avvocato Nicola de Renzis Sonnino, Vanni e Susanna Torrigiani, Giorgio Gori, Toni Scervino ed Ermanno Daelli, Paola Caovilla, il generale Leonardo Tricarico con la moglie Melissa, il prefetto di Roma Matteo Piantedosi e sua moglie Paola Berardino, prefetto di Grosseto. Gli amici più cari hanno contribuito anche in cucina: Novella Benini ha preparato i grissini fatti a mano, la tata Agnese il pane con le noci per tutti, l’architetto Guido Ciampi una torta caprese al cioccolato e Andrea Federici, della Terrazza Borromini di Roma, ha preparato la sua celebre pasta con il pesto di pistacchi.

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