Eleonora Giorgi, adesso basta: appello urgente al figlio e a Clizia Incorvaia

Sono state feste tranquille per Eleonora Giorgi, trascorse per lo più in famiglia e nella beata solitudine di cui l’attrice, a 68 anni, ha imparato a godere. Eccola in questi scatti esclusivi nella sua casa romana, dove posa con Obito, il cane di un parente, che lei ha avuto in adozione per quattro anni. «Forse ora ne prendo uno tutto mio», confida.

La novità più grande gliela porterà il 2022: Paolo, nato 30 anni fa dall’amore per Massimo Ciavarro, e la nuora Clizia Incorvaia, a fine febbraio la renderanno nonna di un maschietto. Ed Eleonora non vede l’ora.

E poi ci sono altri progetti cui la Giorgi sta lavorando e che ha voglia di anticipare a Gente. Come sta vivendo questa dolce attesa? «Con trepidazione. Regalerò al piccolino alcune cose preziose che sono state dei miei figli: lenzuolini di lino, copertine ricamate, cose che ho conservato per questo momento».

Il bimbo si chiamerà Gabriele… «Sì, è il nome che doveva avere Paolo e che a lui piace moltissimo. Stavo pensando che in famiglia arriva l’ennesimo “ometto”. Io ho avuto due maschi e due ne ho persi (gli aborti avuti da giovane, ndr). E anche i miei nipoti, i figli dei miei fratelli, sono tutti maschi».

Però lei con sua nuora va d’accordo… «Clizia è entrata nella nostra vita come un raggio di sole. In famiglia siamo sempre troppo seri, invece lei ha un particolare talento nel portare leggerezza. Io vedo mio figlio molto felice. E sarà bravissimo come padre, lui è tagliato per la vita di coppia». E lei invece che nonna sarà? «Discreta. Sarò felice di esserci quando me lo chiederanno, anche all’ultimo minuto. Ma è la loro vita e cercherò di rispettare i loro spazi.

C’è anche l’altra nonna, Corinna, la mamma di Clizia, che vive in Sicilia ma farà la spola con Roma. Quando ci siamo incontrate è scattato subito una forte sintonia. Abbiamo preso un aperitivo, non avevo mai bevuto l’Aperol Spritz. Alla fine, un po’ brille, abbiamo riso, ci siamo confidate, siamo diventate amiche. Saremo complici in questa nuova avventura». Sarà complice anche il suo ex marito, Massimo Ciavarro? «Lui sarà nonno come è stato padre.

Ci sarà nei momenti fondamentali, ma non ci si può aspettare da lui le smancerie, è un tipo un po’ burbero». Forse lei si aspettava di avere un nipotino prima dal suo figlio maggiore… «Sì, certo. Ma arriverà presto anche per Andrea [il suo primogenito, nato 41 anni fa dal matrimonio con Angelo Rizzoli, ndr]. Convive da qualche tempo con una ragazza deliziosa e stanno preparando una cameretta apposta».

Ci parli della casa che vediamo nelle foto: è nuova? «È un bellissimo appartamento che ho preso in affitto da poco per stare vicino a Paolo e Clizia. Sei anni fa ero andata a vivere poco fuori Roma in una casetta minuscola con un giardino, sopra una collina. Lì ho anche trascorso il lockdown insieme a mio nipote Gianluca, figlio di mio fratello, e al suo cane Obito. Però sentivo l’esigenza di tornare in città.

Io ho sempre vissuto ai Parioli: i miei nonni si trasferirono in questo quartiere negli anni Trenta, quando ancora era una specie di paesino. E io, che ho avuto una vita molto intensa, mi sento sollevata ad abitare in un posto dove mi conoscono tutti, qui ho le mie radici». Lei ha vissuto molte fasi nella sua vita: che fase è questa? «È un momento di svolta. Da un lato, nella vita, sto per diventare nonna. Dall’altro, in senso professionale, mi rifiuto di essere relegata a questo ruolo.

Eppure sembra che in Italia questa sia l’unica parte che un’attrice di sessant’anni possa interpretare. E io a questo mi ribello. Non vedo perché Fiorella Mannoia, che ha più o meno la mia età, possa cantare canzoni d’amore ed essere credibile, mentre io non posso essere protagonista di una bella storia d’amore, come se la passione alla nostra età non ci riguardasse più. E allora, visto che non mi propongono nessuna parte così, la sto scrivendo io».

Ci racconti. «Da qualche mese lavoro molte ore al giorno a un romanzo in cui c’è una donna matura che si innamora, ricambiata, di un ragazzo più giovane. In Francia è appena uscito un film con Fanny Ardant che parla di questo tema. In Italia farà discutere, non siamo pronti». Lei sta vivendo un amore così? «No, non ancora. Ma sono aperta alla vita. Gli uomini della mia età li trovo noiosi, quelli giovani sono più aperti».

Di sicuro lei non dimostra la sua età: come fa a mantenersi in forma? «Fino a tre anni fa mi allenavo tutti i giorni, ora non ne ho più voglia. Mi sottopongo ogni tanto a un leggero lifting. E poi cammino molto, respiro, leggo, sono una persona empatica, credo faccia bene anche alle cellule. Nel cuore, mi sento sempre 10 anni, che è stata l’età più felice della mia vita. Sono una bimba con l’esperienza di cento vite. Un mix interessante, no?».

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