Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: chi erano, cosa hanno fatto, mafia, morte, data attentati

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati due grandi magistrati che hanno combattuto per la conquista della legalità nel nostro paese. Si tratta di due uomini italiani che hanno combattuto proprio contro la mafia ed hanno lottato per la conquista della legalità. Ma chi erano e cosa hanno fatto?

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino chi erano

Sono stati due grandi magistrati che hanno letteralmente combattuto per la conquista della legalità nel nostro paese. Le loro vite sono comunque legate da un unico filo conduttore ovvero alla lotta contro la mafia. Erano gli anni 90 quando i due magistrati sono stati impegnati nelle loro carriere per combattere e raggiungere un obiettivo, ovvero sconfiggere Cosa Nostra. Hanno istituito un Pool Antimafia insieme ai giudici Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. L’obiettivo pare fosse soltanto uno ovvero la lotta contro la criminalità organizzata, ovvero la mafia.

Questo Pool sarebbe stato istituito con obiettivo ovvero collaborare con le istituzioni. Questo nasce dall’idea di Rocco Chinnici ed è durato esattamente dal 16 novembre 1983 fino al marzo 1988. L‘arresto di Tommaso Buscetta è stata una svolta piuttosto importante alla lotta contro la mafia perché decise di diventare un collaboratore di giustizia descrivendo quindi la struttura della mafia in modo anche piuttosto dettagliato.

La lotta alla mafia

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono morti proprio per una giusta causa, vittime di attentati di stampo mafioso. Hanno sacrificato se stessi ed hanno perso la loro vita incontrando la morte proprio sulle loro strade. Giovanni Falcone ha perso la vita il 23 maggio 1992 e insieme a lui in quella che è stata chiamata la strage di Capaci persero la vita anche Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Purtroppo la stessa sorte è toccata anche a Paolo Borsellino il magistrato morto a Palermo il 19 luglio 1992 una domenica mattina e neanche due mesi dopo la scomparsa di Giovanni Falcone. Il giorno in cui Paolo Borsellino perse la vita ti trovavo in via D’Amelio ovvero dove abitava la sua mamma Maria Pia Lepanto e lui si era recato da lei per andare a trovarla.

Gli attentati

L’impegno della magistratura li ha portati a andare a scovare delle realtà piuttosto scomode. Quello che hanno scoperto ha fatto sì che qualcuno abbia organizzato la loro morte. A distanza di tanti anni le domande rimangono tante e insieme a queste i misteri. Totò Riina venne condannato all’ergastolo nel 1997 nel processo per la strage di Capaci dove vennero uccisi il magistrato Giovanni Falcone la moglie Francesca Morvillo e la scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani Rocco Dicillo.

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