Curioso di sapere chi è Lina Sastri? Età, dove e quando è nata, marito, figli, vita privata e fratello morto


Tutto quello che c’è da sapere su Lina Sastri, dall’età, al luogo e alla data di nascita, al marito, ai figli, alla vita privata, a Ruben Celiberti e a Edoardo De Filippo, viene trattato nella puntata di stasera di Techetecheté su Rai Uno dopo il Tg1. La biografia dell’artista Lina Sastri viene raccontata attraverso le scene di commedie come Natale in casa Cupiello di Edoardo De Filippo. La Sastri interpreta anche brani napoletani come “Maruzzella”, “Reginella” e “Tammurriata Nera”.

Pasqualina Sastri, nata a Napoli il 17 novembre 1953, è un’attrice e cantante italiana di 67 anni. Nata in via degli Zingari, zona Vasto – Arenaccia, è un’attrice e cantante italiana. Lina Sastri è apparsa per la prima volta ne La bella Otero, poi ne Il prefetto di ferro (1977) e in altri film. Ecce bombo di Nanni Moretti, Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci e Mi manda Picone di Nanni Loy sono alcuni dei tanti film in cui la Sastri ha recitato. Le canzoni napoletane sono presenti nei suoi numerosi album. È apparso al Festival di Sanremo 1992 come Femmene ‘e mare.

Marito Ruben Celiberti, figli e vita privata di Lina Sastri

Lina Sastri ha sposato Ruben Celiberti, un ballerino argentino, nel 1994. Il matrimonio si è concluso con un divorzio dopo sette anni. Lina Sastri non ha figli e poco altro si sa della sua vita personale e sentimentale. Sebbene sia solitamente reticente sulla sua esistenza al di fuori dei set cinematografici o teatrali, molti individui hanno parlato di lei. Nel 2002, Lina Sastri ha tenuto un concerto a Yokohama, in Giappone, da cui è nato Live in Japan, un album che contiene una versione in lingua giapponese di una sua canzone. Il disco è stato registrato nel 2000 con Gigi D’Alessio e Peppe Barra. Nel giugno 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito il premio Commendatore al Merito. Lina Sastri ha registrato Reginella nel giugno 2008 dal vivo. Nel 2020 sarà in coppia con il ballerino Simone Di Pasquale in Ballando con le Stelle, la 15ª edizione.

Lina Sastri e il fratello morto di Covid

Carmine, fratello di Lina Sastri, è morto di Covid lo scorso gennaio all’età di 73 anni. È stata la stessa attrice ad annunciare la notizia sui social media, postando un commovente addio e diverse immagini dei due abbracciati: “Era un re. Un grande uomo. Un eroe romantico”. “Mio fratello Carmine è morto. L’assassino Covid ce lo ha portato via. Continuerà a vivere nelle nostre menti e nei nostri ricordi. Sarà ricordato come un re, un titano e un eroe romantico. Ogni bellezza ci ricorderà di lui. Ogni nota di Mozart ci ricorderà la sua gioia. Ogni idea gli ricorderà la sua genialità. Creerà un ristorante nel cielo. Non può morire. Ce lo ricorderà ad ogni compito rischioso che compiremo. È indimenticabile”, ha scritto Lina Sastri.

Chi dice che Lina Sastri non può essere descritta non è corretto. Lina Sastri è un’artista di teatro, cinema, televisione e musica. Ma è anche una napoletana, una persona che ama il suo patrimonio, una persona coraggiosa, una persona che ama le sue radici e una persona appassionata della sua tradizione. Lina Sastri è diventata una delle più popolari attrici cinematografiche italiane, apparendo in film come “Ecce bombo”, “Mi manda Picone”, “Segreti Segreti”, “L’inchiesta”, “Celluloide” e “Vite strozzate”. Nanni Loy, che ha creato “Celluloide” e “Vite strozzate”, ha detto che lei assomiglia di più ad Anna Magnani. Ha un po’ della Magnani, sempre scontenta e autocritica, con un incredibile senso di empatia. Il pubblico l’ha apprezzata subito: per il suo sguardo penetrante, le sopracciglia sporgenti, il sorriso zuccheroso, la voce roca, i gesti e il temperamento. Il cuore napoletano di Sanguineti è insito in lei.

La Sastri, una bellezza mediterranea con occhi scuri, pelle candida e capelli bruni, un attore sociale che veniva spesso descritto come tale, ha incontrato il teatro “per caso o per amore”, come dice lei stessa. Ha calcato il palcoscenico per la prima volta quando era giovane, appena adolescente. Da allora, la sua “follia di libertà”, tanto vera quanto reale, non si è mai interrotta. Ha lavorato con personaggi come Eduardo de Filippo, Giuseppe Patroni Griffi, Armando Pugliese e Luca De Filippo, passando dal teatro di ricerca alla commedia musicale fino a “Filumena Marturano”, diretta da Francesco Rosi. In studio ha registrato alcuni classici della canzone napoletana. L’eclettica artista è un’amante della musica, oltre che di una grande varietà di altri interessi.

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