Katia Ricciarelli canta Caruso e stona, il video su Tik Tok


Katia Ricciarelli stava cantando sulle note di Caruso, ma evidentemente qualcosa è andato storto. I presenti e gli utenti dei social media hanno espresso la loro disapprovazione per l’esibizione, che da allora ha fatto scalpore. La nota cantante ed ex moglie di Pippo Baudo è diventata famosa per la sua interpretazione di Caruso, che molti hanno definito “terribile”.

Katia Ricciarelli: l’esibizione da paura

Recentemente, Katia Ricciarelli è diventata famosa sui social media, soprattutto su TikTok, dove un utente ha postato un video in cui canta la famosa canzone “Caruso” di Lucio Dalla. Durante la sua ultima esibizione, alcuni osservatori hanno pensato che fosse stonata e che avesse sbagliato le note. Il soprano 76enne era ospite speciale alla celebrazione del Gran Premio Merano Alto Adige all’ippodromo di Merano e ha cantato “Caruso” dal vivo. Contrariamente a quanto pensavano alcuni, la sua esibizione è stata davvero azzeccata.

Nella clip diventata virale, infatti, pare che la Ricciarelli non sia stata esattamente all’altezza della sua fama. I presenti, così come i fan social, non l’hanno perdonata.C’è chi ci è andato giù pesante e nei commenti al video social l’ha definita: “inascoltabile”, “Orribile” e chi, sopreso, si è pure chiesto se fosse “ubriaca”. Altri, in modo leggermente meno pesante ma non per questo leggero, hanno proposto “il pensionamento”.

Chi era Caruso

Caruso è uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi. La sua voce non ha rivali e ha una gamma di note incredibilmente ampia. È conosciuto come uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, ed è stato uno dei primi artisti a registrare dischi a 78 giri.

Caruso nacque a Napoli, in Italia, nel 1873. È cresciuto in una famiglia povera, ma è stato incoraggiato a cantare sin da giovane età. Ha iniziato la sua carriera come cantante d’opera a Napoli all’età di 19 anni, e ha continuato a crescere nella sua carriera fino ad arrivare a esibirsi in teatri d’opera di tutto il mondo.

Caruso ha eseguito una varietà di repertorio, dall’opera alla musica popolare italiana, alla musica leggera, ma è stato soprattutto noto per le sue eccezionali interpretazioni di arie d’opera. Ha cantato alcune delle più famose arie d’opera, come “Nessun dorma”, “E lucevan le stelle” e “La donna è mobile”, e ha anche realizzato alcuni dei più grandi successi della musica popolare italiana, come “Core ‘ngrato” e “O sole mio”.

Caruso ha anche avuto una carriera nell’industria discografica. Ha registrato più di 260 canzoni per la RCA Victor, diventando uno dei primi artisti a registrare dischi a 78 giri. La sua voce unica e la sua abilità di cantare in diverse lingue, come italiano, francese, spagnolo e tedesco, lo hanno reso uno dei più grandi artisti della storia del disco.

Caruso è morto a Napoli nel 1921, ma la sua eredità vive ancora oggi. È noto come uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, e le sue registrazioni sono ancora popolari oggi. La sua voce è stata una delle più grandi influenze nella musica per più di un secolo, e la sua musica continua ad ispirare nuove generazioni di artisti.

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