La vera storia di Lodovica Comello: chi è, età, marito, compagno, figli e Italia’s Got Talent

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Mentre si prepara a tornare al timone di “Italia’s Got Talent”, l’attrice e cantante parla a cuore aperto della sua esperienza di madre e moglie: «Sono una “mamma got talent” con una energia inesauribile e molta fantasia, cintura nera di organizzazione. Per il mio bambino canto, lui non apprezza, ma io non mollo». «Nel nuovo anno cercherò di ricavare più spazio per me e ritrovare la dimensione di coppia: dopo un figlio non è facile, stiamo ricomponendo i pezzi».

Lodovica Cornelio è una “mamma got talent”. Una mamma con superpoteri, insomma: «Sono ancora tutti da scoprire però», sorride la cantante, attrice e conduttrice tv, dal 19 gennaio di nuovo impegnata al timone del talent show Italia’s Got Talent, in onda il mercoledì in prima serata su Sky, in streaming su Now e in replica dal 25 gennaio il martedì su TV8. Sposata col produttore Tomas Goldschmidt, ha avuto con lui un bimbo, Teo, di 22 mesi, che le ha stravolto la vita. Ma meravigliosamente.

Lodovica, torna a essere la padrona di casa di Italia’s Got Talent. Qual è il lato di questo ruolo che più le piace? «È il poter vivere l’emozione che ciascun concorrente prova prima di salire sul palco. Mi sento un po’ la mamma di tutti».

È una “mamma got talent”, insomma. E com’è questa mamma? «E una mamma come tutte le altre, può puntare su certi talenti, ma ha anche tanti punti deboli. Credo che la super mamma invincibile debba ancora essere in ventata. Una “mamma got talent” deve avere una energia inesauribile, essere cintura nera di organizzazione e giocare un sacco con suo figlio».

Lei che mamma è? «Sono una mamma con molta fantasia, a Teo canto sempre le canzoni. Lui non apprezza, ma io non mollo; lui non lo sa ancora, ma un giorno scoprirà che gli piace sentire cantare la sua mamma».

Che cosa vi piace fare insieme? «Leggere. In questo senso applico le mie doti lavorative al quotidiano e faccio le vocine dei vari personaggi. Teo si diverte molto».

Com’è la quotidianità a tre in casa Goldschmidt-Comello? «Innanzitutto è proprio a tre e basta, perché i nonni paterni sono in Argentina e quelli materni in Friuli. E poi è a incastri. Dopo un anno e 10 mesi dalla nascita di Teo stiamo ancora capendo come organizzarci: siamo un po’ in alto mare, ma ci stiamo provando. Dai, ce la facciamo alla grande.

È una bella quotidianità, davvero». Tempo per lei ne trova mai? «Il tempo per Lodovica è il mio grande rimpianto: non c’è e infatti è uno dei buoni propositi per il 2022. Tommy, che è un bravo marito, mi ha invitato a riprendere a fare le cose che mi piacciono e a coltivare le passioni: mi sono iscritta tanto per cominciare a un corso di cucina, quest’anno mi concentrerò su questa cosa, voglio diventare cintura nera ai fornelli. Voglio prendermi più cura di me stessa».

Ma che bravo suo marito! «Non ho capito se sia un modo per sentirsi poi anche lui libero e legittimato, giustamente, a fare le sue cose senza sentirsi in colpa, però non mi importa la motivazione: la cosa bella è che mi ha incentivato a fare cose senza che io mi senta in difetto».

C’è un’istantanea che le sta particolarmente a cuore della sua famiglia? «Quella in cui siamo a Barolo, Teo ha solo sei mesi e stiamo passeggiando in mezzo ai vigneti immersi nel tramonto. E stato un momento molto molto bello, di gioia e di famiglia».

Una immagine di lei e Teo? «Io nella vasca e Teo sdraiato su di me. Aveva poco più di un mese, non riuscivo ad affezionarmi all’allatta-mento, lo vivevo con terrore e paura. Su consiglio della mia ostetrica ho riempito la vasca da bagno con l’acqua tiepida e mi sono immersa con lui. È stato forse il primo ricordo piacevole dell’allattamento che ho».

E un momento magico con suo marito e vostro figlio insieme? «Prima di Natale siamo andati in Valle d’Aosta, sulla neve, e Teo è salito per la prima volta sullo snowboard, che è la grande passione di mio marito. È stato un momento di grande magia e condivisione per loro».

Ha ideato il podcast “L’asciugo-na”, con protagonista una che non ha peli sulla lingua. Si ritrova in lei o ci sono argomenti che prova imbarazzo ad affrontare? «Parlare di sesso mi imbarazza, ma è una cosa che mi è venuta con il tempo.

Quando avevo vent’anni con le mie amiche non si parlava d’altro. Uscivano dettagli ben conditi. A quell’età sei ancora in fase di scoperta, c’è la novità, hai voglia di confrontarti e poca paura di esagerare. Adesso che siamo vecchie, vetuste e navigate… basta, lo considero una cosa mia».

Su Amazon Prime è disponibile il film Underwater con protagonista Federica Pellegrini, sua compagna di avventure su Italia’s Got Talent. Com’è avere la “Divina” in squadra? «Avere in squadra la Pellegrini è un onore. Guardando il film ho realizzato che Federica per vent’anni ha rinunciato a tutto, ha rinunciato a vivere. Ha fatto sacrifici e ha lottato costantemente con se stessa e contro gli altri. Ora può finalmente iniziare a vivere e si merita tutto».

C’è qualcosa della Lodovica ragazzina che ha mollato tutto, casa, famiglia, studi, per inseguire il sogno di cantante, che ritrova nella Lodovica di oggi? «Non ho mai perso la fame di fare. Oggi alzo l’asticella e voglio continuare a crescere. Ho fame e sete di fare sempre di più e meglio».

Che cosa augura alla sua famiglia per questo 2022? «A me e a mio marito auguro di riuscire a ricavarci i nostri spazi e di ritrovare la dimensione della coppia che è difficile avere dopo la nascita di un bambino, ma di cui stiamo ricomponendo perfettamente i pezzi. A Teo auguro di essere un bambino felice e di continuare a fare quello che sta facendo, che ci rende tanto orgogliosi».




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