Minore abbandonato in Autogrill, il sindaco di Cessalto: “Lasciato per sfamare la famiglia”

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Un adolescente albanese è stato abbandonato un mese fa in una piazzola di sosta all’Autogrill sulla A4 in direzione Trieste. Secondo quanto riferito, ha subito manifestato l’intenzione di andare a lavorare e di mandare soldi a casa. Le autorità, tuttavia, sono incerte sulla sua storia perché quando gli aspira dei familiari non risponde.

Emanuele Crosato, sindaco di Cessalto, il piccolo comune in provincia di Treviso che si prenderà cura del ragazzo fino alla maggiore età, ha dichiarato a Fanpage.it che i racconti del sono spesso violenti e spera che non corrispondano alla realtà. “Sta bene per fortuna”, ha detto il signor Crosato. “Siamo addolorati per l’accaduto e come centro urbano siamo sfiduciati dai costi economici anche per provvedere al piccolo. L’abbandono è purtroppo comune: noi sindaci dei comuni attraversati dall’A4 dobbiamo confrontarci spesso con questo problema.”

Come sta l’adolescente?

Bene, anche se si sente smarrito. Dopo l’abbandono nel territorio di nostra competenza è stato affidato a una struttura per minori nel Veneziano e siamo molto contenti per questo. Il comune di Cessalto si occuperà di lui fino alla maggiore età, anche se ha più volte espresso il desiderio di lavorare per mandare soldi a casa. Gli abbiamo spiegato che non funziona così e che dovrà studiare come tutti i suoi coetanei. Questo è un diritto che qualunque adolescente dovrebbe avere.

I genitori non sono più stati rintracciati?

Le forze dell’ordine stanno indagando, ma in qualità di sindaco non ho informazioni a riguardo. Gli agenti sono intervenuti subito dopo la segnalazione e stanno cercando di ricostruire la storia di questo ragazzino. L’idea che ci siamo fatti è che sia stato lasciato qui in Italia da genitori che non avevano le possibilità economiche per crescerlo. Probabilmente l’adolescente non era all’oscuro di questo piano ed è stato lasciato qui per provvedere alla sua famiglia.

Si sono verificati casi simili sulla A4?

Si verificano continuamente, purtroppo. Se è come crediamo, in questo caso forse non è corretto parlare di tratta di esseri umani. Probabilmente delle verifiche alla frontiera possono farci capire se il ragazzino viaggiava dichiaratamente con i genitori o se sia arrivato nascosto in un container. Per il momento non abbiamo molti elementi. Come Comune ci stiamo concentrando sui costi economici e stiamo provvedendo al suo sostentamento con circa 150 euro al giorno. Presto però dovremo chiedere aiuto alla Regione e allo Stato.

Prima parlava di tratta, esiste un vero e proprio sistema quindi?

Pensiamo che sia così, certo. Il Comune di Cessalto non ha mai dovuto gestire un caso simile, ma sono tanti gli adolescenti che arrivano nascosti in container e che vengono lasciati nei parcheggi degli Autogrill. Tra sindaci siamo abituati a confrontarci sul tema. Alcune volte i migranti riescono a raggiungere l’Italia salendo sui camion all’insaputa degli autisti che li portano fino a qui. Le autorità hanno riscontrato che quelli maggiormente interessati dal fenomeno sono proprio gli adolescenti.




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