Vittoria Puccini: chi è il suo fidanzato Fabrizio Lucci? Età, carriera, vita privata, lavoro, figli e Fiction Non mi lasciare

Vittoria Puccini la conosciamo tutti per essere una nota attrice italiana, la quale ha ottenuto un successo davvero strepitoso in tutti questi anni. Sappiamo bene che è una delle attrici più amate della televisione italiana e che in molti la seguono anche con tanto affetto sui social. Ma cosa conosciamo di lei e della sua vita privata?

Vittoria Puccini, chi è il suo fidanzato Fabrizio Lucci

Vittoria Puccini è fidanzata con Fabrizio Lucci, un uomo che fa parte del mondo dello spettacolo anche se dietro le quinte e dietro una macchina fotografica. E’ infatti il direttore della fotografia. Pare che i due si siano conosciuti nel set di Anna Karenina, una fiction che ha avuto un grandissimo successo in questi anni e che l’ha vista protagonista nel 2013. Da quel momento i due fanno coppia fissa. Lui è nato a Roma il 30 luglio 1961 sotto il segno del Leone.

E’ stato da sempre riservato e per questo motivo della sua vita non abbiamo molte informazioni. Riguardo il suo lavoro sappiamo che è un apprezzato direttore della fotografia. Ha curato tanti lavori per la televisione come Don Matteo, Coco Chanel,, Ho sposato uno sbirro, L’isola dei segreti – Korè, Sant’Agostino, Sotto il cielo di Roma, Cenerentola, Anna Karenina, Non è mai troppo tardi, C’era una volta Studio Uno, Immaturi – La serie, Il mondo sulle spalle, Ognuno è perfetto.

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Esterno notte. I sommozzatori si immergono nel canale per recuperare qualcosa, si tratta di un corpo impigliato in una rete: è di un bambino. L’incipit di Non mi lasciare, la nuova miniserie ambientata a Venezia e targata Rai e PayperMoon Italia, non lascia margine al dubbio, delinea subito i contorni noir e drammatici del racconto.

Quattro prime serate, in onda da domenica 9 gennaio su Raiuno, che vedono Vittoria Puccini nei panni di una “cacciatrice di pedofili”. Smessi da anni i corsetti e i bustier di Elisa di Rivombrosa, il personaggio romantico che le ha dato la popolarità, Puccini oggi indossa la divisa del vicequestore di Polizia, Elena Zonin, un’eroina contemporanea alle prese con i crimini informatici del dark web. Vive e lavora a Roma, dove si occupa di rintracciare una serie di criminali responsabili di rapimenti di minori e della vendita di immagini pedopornografiche online.

Il ritrovamento nella laguna di Venezia del corpo senza vita di un ragazzino fa scattare l’intuito del vicequestore, che si mette subito sul caso: è convinta che sia riconducibile alla vasta inchiesta in cui è impegnata da anni. Parte alla volta di Venezia, una città che per lei è casa, lasciata misteriosamente vent’anni prima. In Laguna Elena ritrova Daniele (Alessandro Roia), il suo grande amore da ragazza, diventato poliziotto come lei.

E poi c’è Giulia (Sarah Felberbaum), un tempo sua migliore amica, oggi moglie di Daniele. Tra i tre, giorno dopo giorno, si rinsalda il forte legame affettivo, non senza un po’ di malinconia, di rimpianto per le occasioni perdute e di segreti mai confessati. Elena si ritroverà stretta tra i ricordi e i luoghi della sua giovinezza, proprio mentre l’indagine porterà i poliziotti a scoperchiare un caso dai risvolti imprevedibili.

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Cosa succederà? Elena e Daniele si ritroveranno nell’occhio del ciclone di un’indagine senza precedenti, che metterà a repentaglio le loro vite. Due personaggi molto diversi tra loro che si incontrano in un contesto complicato. «Chi è Elena? Una donna coraggiosa e determinata, che ho amato fin dalla prima lettura della sceneggiatura», ha spiegato Vittoria Puccini. «Nella professione va avanti sulla sua strada e sostiene le proprie tesi investigative fino in fondo. Ma è un personaggio che mi piace anche per le sue fragilità: derivano da traumi che si porta dietro dall’adolescenza e con cui non ha mai fatto i conti.

Stavolta però dovrà farli, non senza un percorso psicologico profondo ». Ma se la bella detective ha affascinato subito Puccini, lo stesso non si può dire per Alessandro Roia, che ha faticato a capire Daniele. «Sarò impopolare ma ci ho messo un po’ ad affezionarmi al mio personaggio », racconta l’attore, lanciato dalla serie Romanzo criminale. «Mi è stato difficile avere a che fare con Daniele, un tipo che non comprende la realtà del caso al primo colpo.

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Lui ragiona molto per compartimenti stagni, è un poliziotto quadrato, ligio, anche nella gestione della propria vita privata: ha un altro figlio in arrivo, è innamorato di sua moglie, la famiglia è la sua comfort zone. L’arrivo di Elena però spariglierà le carte, anche dal punto di vista privato». Chi pensa a Non mi lasciare come a una serie rassicurante si sbaglia. Questa è una produzione, la prima tutta italiana girata a Venezia, che invita a porsi delle domande. «Sono molto contenta che la Rai affronti tematiche scomode, difficili da raccontare », ha sottolineato Vittoria Puccini.

«Sono mamma di una quindicenne (Elena, avuta dall’attore Alessandro Preziosi, ndr) e i ragazzini oggi fanno un uso smodato del web, per questo motivo è importante raccontare i pericoli e le insidie nascoste, ma anche educare a un uso sicuro e consapevole della Rete». E consapevoli della portata di questa storia sono senza dubbio il regista Ciro Visco (Doc – Nelle tue mani e Gomorra – La serie) e gli sceneggiatori Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli (Gomorra – La serie) che hanno messo in campo tutti gli elementi per costruire una trama ricca di fascino, segreti, suspense. Ci sono il delitto, un’indagine in corso, un passato e un amore giovanile che tornano a galla, una città incantevole e misteriosa come Venezia. Il noir a regola d’arte è servito!

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