Louis Garrel – Biografia – padre – madre – figli – moglie


Louis Garrel, erede di una famiglia di arte cinematografica, ha trascorso la sua vita immerso nel mondo del cinema. Un’arte innovativa della Nouvelle Vague, scaturita dall’opera del padre Philippe Garrel, ha reso Louis un attore che sa esprimere a fondo i sentimenti con stili minimi eppure potenti. La sua figura snella, le sue labbra perennemente affiancate da una sigaretta, le gambe in costante movimento e gli occhi enigmatici ed accesi hanno contribuito a rendere Louis la figura di un giovane dandy maledetto, ribelle, innamorato dell’arte e dell’amore, in una condizione di povertà ma con una passione travolgente.

Gli esordi in una famiglia di attori e registi

Louis Garrel è nato a Parigi il 14 giugno 1983 in una famiglia di artisti francesi. Suo nonno era l’attore Maurice Garrel, suo padre il celebre regista Philippe Garrel e sua madre l’attrice e regista Brigitte Sy. A sei anni ha recitato nel film della sua famiglia Les Baisers de Secours (1989). Ammirando il suo padrino, l’attore Jean-Pierre Léaud, Louis ha affinato le sue abilità di attore frequentando lezioni teatrali e diplomandosi nel 2004 al Conservatorio Nazionale Superiore di Arte Drammatica di Parigi. Nel 2001 ha ottenuto il suo primo ruolo cinematografico protagonista in Ceci Est Mon Corps di Rodolphe Marconi, in cui interpreta Antoine, un giovane annoiato che vuole provare a fare l’attore ma deve affrontare la disapprovazione dei genitori e la gelosia della sua ragazza.

Il successo internazionale

Bernardo Bertolucci offre a Louis la consacrazione come attore e la fama a livello internazionale, scegliendolo per interpretare Theo nel triangolo amoroso dei The Dreamers (2003), ambientato durante il “Maggio Francese” del 1968. Michael Pitt interpreta uno studente americano, mentre i gemelli francesi Garrel ed Eva Green scatenano una passione sia erotica che cinefila. Nel film Les Amants Réguliers (2005) diretto dal padre Philippe, Louis interpreta François, un poeta ventenne che prende parte ai movimenti del “Maggio Francese”, lasciandosi andare ai fumi dell’oppio insieme ad un gruppo di amici. Qui conosce Lilie, una scultrice che si occupa di politica e lavora in fabbrica, e tra i due nasce un amore intenso. Questa performance gli vale un prestigioso César come miglior attore.

Il sodalizio con il regista Christophe Honoré

Dal 2004 Louis Garrel è diventato l’interprete prediletto del regista francese Christophe Honoré, collaborando con lui in cinque differenti progetti. Iniziando con lo scandalo e discusso film Ma Mère (2004), un dramma erotico nel quale Louis interpreta Pierre, un ingenuo adolescente che deve affrontare la fine del matrimonio dei suoi genitori e il crollo dell’ideale di purezza della madre (Isabelle Huppert) che gli rivela una sessualità perversa e incestuosa. Nel 2006 ha recitato il donnaiolo Jonathan, co-protagonista di Dans Paris, una storia apprezzata al Festival di Cannes, incentrata su due fratelli che cercano di aiutarsi a superare
Louis Garrel è diventato l’interprete preferito del regista francese Christophe Honoré nel 2004, collaborando con lui in cinque progetti. La loro partnership ha avuto inizio con la controversa pellicola “Ma Mère” (2004), un dramma erotico in cui Garrel interpretava Pierre, un ingenuo adolescente che doveva affrontare la fine del matrimonio dei suoi genitori e la perversa sessualità della madre (interpretata da Isabelle Huppert). Nel 2006, Garrel era Jonathan, il donnaiolo che divideva con un fratello la storia apprezzata al Festival di Cannes, “Dans Paris”. Un anno più tardi, Garrel ricopriva il ruolo di Ismael, protagonista del musical “Les Chansons d’Amour”, dove mostrava anche le sue capacità vocali. Nel 2008, Garrel era Nemours, un seducente professore di italiano in “La Belle Personne”, mentre nel 2009 era nel cast di “Non Ma Fille Tu N’Irras Pas Danser”, una storia che verteva sulla crisi matrimoniale e professionale di una donna. Nel 2011, Garrel interpretava Clément, un collega, amico e amante di Chiara Mastroianni in “Les Bien-Aimés”, una commedia incentrata su cinquant’anni d’amore, tra liberazione sessuale e AIDS.

I progetti con altri registi e con il padre

Nel 2006, Louis Garrel è stato nel cast di Le lever de rideau di François Ozon, mentre nel 2007 è stato uno degli amanti della fragile e insicura attrice quarantenne interpretata da Valeria Bruni Tedeschi in Attrici, il secondo lungometraggio diretto dalla sorella della cantante Carla Bruni. È proprio durante le riprese di questo film che nasce l’amore tra Garrel e la Bruni Tedeschi, nonostante la loro differenza di età di quasi vent’anni. La loro relazione è durata cinque anni: insieme hanno adottato una bambina africana, prima di lasciarsi nel 2012. Nel 2008, Louis ha lavorato ancora una volta con il padre in La frontiera dell’alba, nei panni di un giovane fotografo innamorato di una star del cinema sposata. Nel suo ruolo, Louis è stato perfetto per incarnare l’esistenzialismo poetico del regista Philippe Garrel. Nel 2011, la coppia padre-figlio è tornata davanti alla macchina da presa ne Un été brûlant, dove Louis è stato il protagonista tragico e tormentato, emblema di un amante che cerca di professare l’amore libero ma rimane schiavo della gelosia e dell’abbandono. Nel 2010, Louis è apparso nel film Le mariage à trois di Jacques Doillon e ha avuto una breve partecipazione nel film Les amours imaginaires di Xavier Dolan. Nel 2013, Garrel ha lavorato nuovamente accanto alla sua ex Valeria Bruni Tedeschi, con cui ha mantenuto un rapporto di amicizia, nel film autobiografico Un castello in Italia, nel quale interpreta Nathan, un giovane attore ostinato che fa innamorare la protagonista, la figlia di una nobile famiglia decaduta, mentre deve affrontare l’AIDS del fratello. Nello stesso anno, Louis ha lavorato nuovamente con il padre Philippe in La jalousie. Nel film Les amants réguliers e in La frontiera dell’alba, Louis è l’alter ego del padre da giovane, interpretando un nonno trentenne, un attore di teatro squattrinato che ama flirtare e fare lunghi passeggiate. Nel 2010, ha recitato nella commedia drammatica Saint Laurent, diretta da Bertrand Bonello, e poi in Mon Roi – Il mio Re (2015), con Vincent Cassel e Emmanuelle Bercot. Nel 2016, è stato al Festival di Cannes con Mal de pierres, in cui ha recitato con Marion Cotillard, e alla Mostra del Cinema di Venezia con Planetarium di Rebecca Zlotowski, con Natalie Portman e Lily-Rose Depp.

La regia

Nel 2008 l’attore ha diretto il suo primo cortometraggio intitolato Mes Copains, che raccontava la storia dei suoi amici e della sorella minore Esther Garrel, come affrontano il passare del tempo, le delusioni, le speranze, le esigenze e i desideri. Nel 2010 ha diretto un altro cortometraggio intitolato Petit Tailleur, che è stato selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, ed è una malinconica storia d’amore tra Léa Seydoux e Arthur Igual. L’anno successivo ha firmato il suo terzo cortometraggio, La Règle De Trois, con Vincent Macaigne e l’attrice iraniana Golshifteh Farahani. Con entrambi i due attori Louis ha lavorato al suo primo lungometraggio, Les Deux Amis. Nel 2018 ha diretto il suo secondo film, L’Uomo Fedele, con la moglie Laetitia Casta e Lily-Rose Depp.
Nel 2020 ha recitato nel film di Woody Allen Rifkin’s Festival, mentre nel 2021 ha diretto un nuovo film intitolato La Crociata e ha recitato nel film fuori concorso a Cannes L’Innocent. Ha anche recitato nei film di Pietro Marcello Le Vele Scarlatte e di Michele Placido L’Ombra Di Caravaggio (2022).

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