Omicidio di Giulia Cecchettin: Rivelazioni Scioccanti dall’Ispezione Cadaverica



Coltellate Mortali e Ferite da Difesa

I dettagli dell’omicidio di Giulia Cecchettin continuano a emergere, gettando ulteriore luce su questa tragica vicenda. L’ispezione cadaverica esterna, condotta dal medico legale Antonello Cirnelli alla presenza del sostituto procuratore di Pordenone, Andrea Del Missier, ha rivelato che Giulia è stata uccisa da diverse coltellate, che l’hanno colpita alla testa e al collo. La giovane presentava anche numerose ferite da difesa alle mani e alle braccia, segno di una lotta disperata per la sopravvivenza.



L’Appello della Famiglia Turetta

La famiglia di Filippo Turetta, ora accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, ha lanciato un appello al loro figlio 22enne, attualmente in fuga da una settimana. Il loro avvocato, Emanuele Compagno, ha dichiarato: “Filippo, consegnati alle forze dell’ordine.” La famiglia Turetta esprime profonda vicinanza alla famiglia di Giulia e al padre della giovane vittima. Tuttavia, insistono sull’importanza di capire bene tutti gli eventi prima di giudicare Filippo, sottolineando che potrebbe essere stata una tragica fatalità e che forse Filippo non aveva intenzione di fare del male.

Gli Indumenti di Giulia

Al momento del ritrovamento, il corpo di Giulia indossava gli stessi indumenti che aveva al momento della sua scomparsa. Questo dettaglio cruciale è attualmente oggetto di rilievi da parte dei Carabinieri del Ris di Parma. Le indagini sono in corso e numerosi esperti e investigatori sono sul posto per fare luce su questa terribile tragedia.

La Ricostruzione dell’Abbandono del Corpo

La ricostruzione delle forze dell’ordine rivela un quadro angosciante. Filippo Turetta avrebbe abbandonato il corpo di Giulia Cecchettin al bordo della strada, facendolo rotolare lungo un dirupo per circa 50 metri, fino a quando il corpo della giovane è giunto in un canalone. Questo gesto crudele e disumano ha contribuito a rendere questa vicenda ancora più scioccante.

Il Ruolo Cruciale delle Circostanze Fortuite

La scoperta del corpo di Giulia è avvenuta grazie a una serie di eventi fortuiti. La telecamera all’ingresso di Piancavallo era rimasta in manutenzione per 4 giorni, ma ha comunque registrato i transiti, trasmettendoli al sistema operativo una volta ripristinata. Questo ha fatto scattare l’allarme che ha portato al ritrovamento del corpo. Senza questa serie di coincidenze, il corpo di Giulia sarebbe potuto rimanere nascosto sotto la neve fino ad aprile, quando la strada sarebbe stata riaperta al traffico. La scoperta è stata resa possibile grazie all’intervento di un cane della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, che ha individuato il corpo in una zona così impervia da richiedere l’intervento di una squadra speleo-alpino-fluviale di Pordenone per recuperarlo.



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