Ancora una volta a Napoli, il sangue di San Gennaro si liquefa miracolosamente



Nel cuore di Napoli, il miracolo di maggio ha nuovamente affascinato e commosso i devoti riuniti: il sangue di San Gennaro ha mostrato il suo segno di benevolenza.



Nella storica Basilica di Santa Chiara, subito dopo la processione che ha attraversato le vie del centro, un momento di profonda attesa ha trovato compimento alle 18:38 di ieri, 4 maggio. L’abate Vincenzo De Gregorio, visibilmente emozionato, ha proclamato la liquefazione del sangue di San Gennaro, evento che si verifica tre volte l’anno e rimane uno dei più seguiti e misteriosi.

Il miracolo è stato testimoniato in presenza dell’arcivescovo, monsignor Battaglia, che ha sollevato l’ampolla contenente il sangue solidificato di fronte a una folla di fedeli, dentro e fuori la basilica. Il tradizionale fazzoletto bianco è stato sventolato, segnale che il prodigio si è effettivamente verificato, scatenando un’esplosione di applausi e canti tra i presenti.

Questo evento si celebra in memoria della prima traslazione delle reliquie del santo da Pozzuoli, luogo del suo martirio per decapitazione, a Napoli. La tradizione vuole che la non liquefazione del sangue sia presagio di sventure. Tuttavia, la città può oggi rassicurarsi, avendo assistito nuovamente alla manifestazione di questo antico e sacro fenomeno.

Secondo gli storici, il miracolo di San Gennaro ha una ricchezza di documentazione che risale almeno al 1389, rendendolo uno degli eventi miracolosi più documentati e seguiti in Europa. La sua frequenza e le sue manifestazioni continuano a essere oggetto di studio e fascinazione non solo per i credenti ma anche per scienziati e curiosi da tutto il mondo.

Quest’anno, l’evento ha assunto un significato particolare, essendo il primo dopo il periodo di restrizioni dovute alla pandemia, che aveva limitato la partecipazione pubblica agli anni precedenti. La città spera che questo segno positivo porti rinnovamento e speranza a tutti i napoletani e ai devoti di San Gennaro in tutto il mondo.



Lascia un commento