Christian De Sica: “Mi piacciono i giovani, ma le ragazze con minigonne e tacchi alti mi mettono tristezza”



Durante la sua partecipazione a “Passa dal BSMT”, Christian De Sica ha toccato diversi argomenti, tra cui la sua carriera, la vita privata e il politically correct. L’attore romano ha espresso il suo parere sul modo in cui il politically correct ha influenzato la comicità, sostenendo che “non si possa dire più nulla” e che ci sia bisogno di maggiore attenzione.



La critica al politically correct

De Sica ha sottolineato la sua opinione sul politically correct, affermando che “per far ridere bisogna essere cattivi”. Ha evidenziato come alcune forme di comicità siano state limitate a causa delle restrizioni imposte dal politically correct, citando l’esempio della fiaba di Biancaneve e dei sette nani. Secondo l’attore, queste limitazioni rappresentano una “grande stronzata”.

Il confronto con il passato

L’attore ha poi confrontato l’attuale situazione del cinema con quella degli anni d’oro, sottolineando la maggiore disponibilità di risorse e opportunità nel passato. Ha evidenziato la diminuzione della produzione cinematografica e l’impatto delle piattaforme di streaming come Netflix sull’industria cinematografica.

Le differenze “storiche”

De Sica ha anche parlato delle differenze storiche, evidenziando come le vacanze estive fossero diverse in passato, con famiglie meno facoltose che potevano permettersi lunghi periodi di vacanza. Ha sottolineato un cambiamento nell’ottimismo generale rispetto al passato.

Christian De Sica ha condiviso il suo punto di vista su diversi temi, dalla comicità al cinema, mettendo in luce le sfide e i cambiamenti che l’industria dello spettacolo ha affrontato nel corso degli anni. La sua partecipazione a “Passa dal BSMT” ha offerto uno spaccato interessante sulle opinioni dell’attore riguardo a questi argomenti.



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