Stipendi dei domestici inferiori al cibo del cane: condannati gli Hinduja, la famiglia più opulenta del Regno Unito



La condanna dei membri della famiglia Hinduja per lo sfruttamento dei domestici nella loro villa di Ginevra ha scosso l’opinione pubblica. Ajay Hinduja, figlio di Prakhash e Kamal Hinduja, è stato condannato insieme alla moglie a 4 anni di reclusione per aver ridotto i domestici letteralmente in schiavitù.



Secondo l’accusa, i Hinduja pagavano i collaboratori domestici meno del costo del cibo per il loro cane, sfruttando la loro manodopera e violando le leggi sul lavoro. Nonostante le immense disponibilità economiche della famiglia, i domestici erano costretti a vivere in condizioni disumane, lavorando turni massacranti e ricevendo compensi irrisori.

La famiglia Hinduja, di origini indiane ma con passaporto britannico, è una delle più ricche del Regno Unito, con una multinazionale che possiede beni per 50 miliardi di euro nel solo Regno Unito e ancora di più nel resto del mondo. La loro catena di alberghi Raffles è solo uno dei tanti affari di successo.

I lavoratori indiani portati a Ginevra per lavorare nella villa di famiglia nel quartiere di Cologny hanno denunciato le condizioni disumane in cui erano costretti a vivere. Pagati una miseria e costretti a vivere in un seminterrato, i domestici non avevano libertà né dignità.

La famiglia Hinduja ha respinto le accuse e annunciato il ricorso davanti alla sentenza del tribunale svizzero. Tuttavia, la condanna ha sollevato domande sulla responsabilità delle persone così potenti e ricche nel garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti.

Il caso dei Hinduja mette in luce le disuguaglianze nel mondo del lavoro e l’abuso di potere da parte di coloro che sono al vertice della società. È un richiamo alla necessità di garantire diritti umani e dignità a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro posizione sociale.

La condanna dei membri della famiglia Hinduja rappresenta un passo importante nella lotta contro lo sfruttamento e l’abuso nei luoghi di lavoro. È un monito per coloro che pensano di essere al di sopra della legge e un’occasione per riflettere sulle disuguaglianze presenti nella società contemporanea.



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