Tre turisti ritrovati morti in Grecia in una settimana: “La ragione potrebbe essere il caldo intenso”



Diversi turisti, tra cui un noto presentatore televisivo britannico, sono stati ritrovati senza vita in diverse isole greche durante l’attuale ondata di calore che sta colpendo il Paese. Negli ultimi giorni, la Grecia è stata investita da un’intensa ondata di calore, con temperature che hanno superato i 40 gradi in molte località. Purtroppo, questa situazione ha portato a una serie di tragedie che hanno coinvolto turisti stranieri in vacanza nel Paese ellenico.



Il primo caso riguarda un turista americano di 55 anni, il cui corpo è stato ritrovato su una spiaggia rocciosa dell’isola di Mathraki, vicino a Corfù. L’uomo era stato segnalato come scomparso dall’amico che lo ospitava qualche giorno prima. Non sono ancora emersi dettagli sull’identità dello statunitense né sulle possibili cause del decesso.

Nella stessa giornata di domenica 16 giugno, è stato trovato morto anche un turista olandese di 74 anni sull’isola di Corfù. Il suo corpo è stato avvistato da un drone dei vigili del fuoco in un burrone, a circa 300 metri dal punto in cui era stato visto l’ultima volta mentre camminava sotto il sole cocente.

Un altro caso tragico ha coinvolto il presentatore televisivo britannico Michael Mosley, molto noto per i suoi programmi sulla BBC. Mosley, in vacanza sull’isola greca di Symi insieme alla moglie, si era allontanato per una passeggiata in spiaggia ma non era più rientrato. Dopo quattro giorni di ricerche, il suo corpo è stato ritrovato vicino a una staccionata sulla spiaggia di Agias Marinas.

Oltre a questi casi, risultano dispersi altri tre turisti: due donne di 64 e 73 anni sull’isola di Sikinos, nell’arcipelago delle Cicladi, e un turista statunitense di 59 anni, Albert Calibet, scomparso durante un’escursione sull’isola di Amorgos. Il vicesindaco di Amorgos ha dichiarato che la scomparsa di Calibet potrebbe essere legata al caldo torrido che sta affliggendo il Paese.
Le autorità greche hanno già preso provvedimenti per tutelare i turisti durante questa ondata di calore, come la chiusura dell’Acropoli di Atene e di altri siti turistici durante le ore più calde, in seguito alle segnalazioni di numerosi svenimenti da parte delle persone in fila.

Questi tragici eventi sottolineano l’importanza di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e di adottare le dovute precauzioni durante le vacanze in Grecia, soprattutto durante i periodi di caldo intenso. Le autorità locali stanno lavorando per indagare sulle cause di questi decessi e per garantire la sicurezza dei turisti.



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