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Il Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe essere dedicato a Silvio Berlusconi, dopo l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa al fondatore di Forza Italia



La proposta di dedicare il futuro Ponte sullo Stretto di Messina a Silvio Berlusconi accende il dibattito pubblico e politico in Italia. Dopo che l’aeroporto di Malpensa è stato ufficialmente intitolato all’ex presidente del Consiglio lo scorso luglio 2024, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha avanzato l’idea di fare del ponte un simbolo che celebri l’eredità politica del fondatore di Forza Italia. La proposta arriva in un contesto di ferventi discussioni sulla memoria politica e la sua traduzione in toponomastica.



Il progetto del Ponte, recentemente approvato dal Cipess, è stato descritto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini come un’opera strategica per collegare la Sicilia e la Calabria, con il sostegno della premier Giorgia Meloni. In un’intervista al quotidiano La Sicilia, Schifani ha sottolineato il ruolo cruciale di Berlusconi nel rilancio del progetto durante i suoi governi, definendolo un “simbolo di modernità e progresso”. Secondo il presidente siciliano, dedicare il ponte a Berlusconi rappresenterebbe un tributo a uno dei suoi principali sostenitori.

Un precedente controverso: Malpensa

L’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi ha già dimostrato quanto sia delicata la questione della memoria politica. Lo scalo varesotto ha ricevuto il nuovo nome l’11 luglio 2024, poco più di un anno dopo la morte dell’ex premier, senza rispettare la norma che prevede un periodo di dieci anni prima di dedicare un luogo pubblico a una figura deceduta. La decisione, presa dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) su richiesta della Regione Lombardia, ha suscitato critiche e ricorsi, soprattutto da parte delle opposizioni politiche.

Il ministro delle Infrastrutture Salvini, che ha firmato con “orgoglio e commozione” l’intitolazione, ha difeso la scelta come un omaggio doveroso a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella politica italiana. Tuttavia, il Partito Democratico ha sollevato interrogativi sulla procedura seguita e ha proposto alternative come l’ambasciatore Luca Attanasio, l’astrofisica Amalia Ercoli Finzi e l’ingegnere Gianni Caproni, tutte respinte.

La società di gestione SEA è stata costretta ad aggiornare rapidamente segnaletica, mappe e documentazione per adeguarsi alla nuova denominazione, mentre le polemiche continuavano a crescere. Nonostante le critiche legate alle vicende giudiziarie e alle controverse scelte politiche di Berlusconi, l’aeroporto porta ufficialmente il suo nome.

Il Ponte sullo Stretto: infrastruttura e simbolo

La proposta di dedicare il Ponte sullo Stretto a Berlusconi segue una logica simile, trasformando un’infrastruttura in un monumento alla memoria politica. Il ponte è stato definito da Schifani come un “anello di trasmissione” tra due regioni che necessitano di connessioni più moderne ed efficienti. Il presidente siciliano ha dichiarato: “Non vedo perché non potremmo dedicare questa grande opera a chi ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto con forza.”

L’idea non è priva di controversie. Da un lato, molti riconoscono il ruolo di Berlusconi nel promuovere il progetto; dall’altro, c’è chi teme che la memoria dell’ex premier possa oscurare gli aspetti tecnici e pratici dell’opera. Inoltre, il dibattito si inserisce in una riflessione più ampia sulla rappresentazione della memoria politica in Italia: nessun aeroporto è ancora intitolato a una donna, e i luoghi pubblici celebrano quasi esclusivamente figure maschili legate alla politica, al mondo militare o all’aviazione.



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