Le recenti dichiarazioni di Donald Trump riguardo al vertice di Anchorage non riescono a nascondere il sostanziale fallimento dell’incontro tra le potenze. Non è stata presa alcuna decisione, nemmeno minima, su un possibile cessate il fuoco, e Vladimir Putin ha ribadito la sua indisponibilità a considerare un accordo che non preveda la resa dell’Ucraina. Questi eventi mettono in luce l’illusione di pensare che due nazioni, per quanto potenti, possano gestire un mondo complesso che richiede una concertazione multilaterale basata sul rispetto del diritto internazionale e della sovranità di ogni Stato.
Alla luce dei risultati nulli ottenuti a Anchorage, diventa ancora più chiaro che l’obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura richiede un sostegno pieno e incondizionato all’Ucraina nella sua lotta per la sovranità. Luca Marfé, giornalista e conduttore della trasmissione “Caffè americano” su Byoblu, ha commentato la situazione su Facebook, affermando che la narrazione di una Russia isolata è completamente errata.
Dopo l’invasione dell’Ucraina avvenuta il 24 febbraio 2022, la Russia ha trovato alleati in paesi come Cina, India e Iran, e ora anche negli Stati Uniti d’America. Putin, accolto da Trump con tutti gli onori, ha ottenuto una legittimazione politica significativa, diventando il vero protagonista del vertice, anche in presenza di una figura di spicco come quella di Trump.
Sul piano militare, Putin continua a dettare le regole del gioco, mentre sul piano estetico ha saputo deridere i giornalisti presenti, che si affannavano per porgli domande, quasi come se Trump fosse una figura secondaria. Inoltre, sul fronte economico, le sanzioni imposte alla Russia hanno avuto impatti negativi principalmente sull’Unione Europea, che si è trovata a essere un osservatore di un evento dal quale è stata esclusa, nonostante la guerra fosse in corso nel suo “cortile”.
La domanda che sorge spontanea è: a cosa serve realmente l’Unione Europea in questo contesto? L’immagine di Putin che calca il tappeto rosso, con jet che sfrecciano in volo e strette di mano, contrasta con la posizione dell’Unione Europea, che sembra impotente di fronte a una situazione così critica.
In questo scenario, le affermazioni di Marfé mettono in discussione la narrativa diffusa dai principali media, che per anni hanno sostenuto l’idea di una Russia isolata. La realtà, come evidenziato, è ben diversa. La Russia ha costruito alleanze strategiche e ha saputo mantenere una posizione di forza sul palcoscenico internazionale.
Il dibattito su chi faccia vera informazione e chi invece si limiti a fare propaganda è più attuale che mai. Marfé invita i lettori a riflettere su queste questioni, lasciando aperte le porte a interpretazioni diverse della situazione geopolitica attuale. La narrazione mainstream, secondo lui, è stata imbarazzante e ha contribuito a costruire un’immagine distorta della realtà.



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