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Reazione russa al crollo della Torre dei Conti a Roma: “Il governo che spende in Ucraina ne è responsabile”



In seguito al parziale crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali di Roma, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, lunedì 3 novembre 2025, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Marija Zakharova, ha rilasciato una dichiarazione provocatoria. Secondo la Zakharova, il governo italiano è responsabile dell’incidente, poiché “spende i soldi per l’Ucraina”. La reazione della Farnesina non si è fatta attendere: le autorità italiane hanno convocato l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, per un richiamo formale.



La Zakharova ha commentato l’incidente tramite il suo canale Telegram, affermando: “Finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti per l’Ucraina, l’Italia crollerà tutta, dall’economia alle torri”. Ha proseguito evidenziando il sostegno economico dell’Italia all’Ucraina, che ammonta a circa 2,5 miliardi di euro, di cui un miliardo destinato ai rifugiati e 310 milioni a sostegno del bilancio statale. “Se continua così crollerà tutta l’Italia”, ha aggiunto.

Il crollo della Torre dei Conti è avvenuto in due fasi: il primo crollo è stato registrato intorno alle 11:20, seguito da un secondo intorno alle 12:52. Parte della struttura era in fase di ristrutturazione e il crollo ha coinvolto diversi operai. Nove di loro sono stati colpiti dalle macerie, di cui tre sono stati estratti dai vigili del fuoco. Un operaio di 64 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni a causa di un trauma cranico, mentre altri due, pur feriti gravemente, hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Un ulteriore operaio risulta ancora sotto le macerie; il prefetto Lamberto Giannini, presente sul luogo, ha commentato: “Speriamo in un esito positivo, ma non è facile”.

Le dichiarazioni della Zakharova hanno suscitato una forte reazione tra le istituzioni italiane. Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, ha definito le parole della portavoce russa “inaccettabili, stupide e volgari”, aggiungendo che tali affermazioni giungono mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Ha richiesto al ministro degli Esteri di convocare l’ambasciatore russo.

Anche il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso il suo disappunto su X, definendo i russi e i loro sostenitori in Italia “farabutti”. La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, ha commentato che la dichiarazione rientra perfettamente nella strategia di propaganda del Cremlino, affermando: “Hanno preso un fatto di cronaca e lo strumentalizzano per diffondere odio e discredito verso i Paesi europei che sostengono l’Ucraina”.

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha descritto le parole di Zakharova come l’ennesima provocazione, sottolineando che mentre i giovani russi vengono mandati a morire in Ucraina, la portavoce russa ironizza sull’Italia. Ha anche criticato il vicepremier Matteo Salvini, suggerendo che potrebbe ridere delle battute provenienti dalla Russia mentre si cerca di estrarre un operaio intrappolato.

Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, ha condannato le affermazioni della Zakharova, definendole “indegna provocazione” e “sciacallaggio”. Ha sottolineato che è evidente come Mosca non riesca a rassegnarsi al fatto che l’Italia sostiene convintamente l’Ucraina, affermando che “c’è un limite a tutto”.

Il crollo della Torre dei Conti ha quindi non solo suscitato preoccupazione per la sicurezza e la salute degli operai coinvolti, ma ha anche innescato una reazione diplomatica tra Italia e Russia. La Farnesina, attraverso le sue dichiarazioni, ha voluto ribadire il proprio impegno a sostenere il popolo ucraino, affermando: “Esprimeremo sempre e comunque solidarietà e amicizia per i più deboli, per chi è in difficoltà, per chi è sotto attacco. Per questo appoggiamo il popolo ucraino. Perché siamo italiani”.



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