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Roy De Vita affronta Pregliasco in pubblico: ‘Sei al soldo di Big Pharma’



Il professor Fabrizio Pregliasco, figura di spicco durante l’emergenza Covid, ha recentemente suscitato un acceso dibattito in seguito alle sue dichiarazioni in Commissione parlamentare sulla pandemia. Durante un’audizione dedicata alle misure restrittive imposte agli italiani, Pregliasco, professore di Igiene all’Università degli Studi di Milano, ha rivelato di aver ricevuto finanziamenti da diverse importanti case farmaceutiche. Questa affermazione è stata interpretata da lui stesso come un segno di maggiore “indipendenza” rispetto a chi ha ricevuto fondi da un’unica azienda.



Il commento di Pregliasco ha immediatamente attirato l’attenzione di esperti e professionisti del settore. Tra coloro che hanno reagito c’è Roy De Vita, primario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’ospedale Regina Elena di Roma. De Vita ha sottolineato, in un video condiviso su Instagram, l’elenco delle aziende che hanno contribuito finanziariamente all’attività di Pregliasco, citando nomi noti come GlaxoSmithKline, Bayer, Johnson & Johnson, Pfizer, Moderna e Novavax. Durante la sua audizione, Pregliasco ha risposto a un’obiezione della senatrice Zedda, la quale sollevava preoccupazioni riguardo alla sua imparzialità, affermando: “forse sono più indipendente di altri perché ho ricevuto finanziamenti da più aziende”.

Le parole di Pregliasco hanno scatenato una reazione negativa, con De Vita che ha descritto la sua affermazione come “ricca di arroganza” e “inopportuna”. Nel suo intervento, De Vita ha messo in evidenza le misure che Pregliasco ha sostenuto durante la pandemia, considerandole discriminatorie nei confronti di chi non desiderava vaccinarsi contro il Covid. “Ritorna agli onori della cronaca con queste dichiarazioni scioccanti che, una volta ancora, anche se a onor del vero non ce n’era alcun bisogno, ci vuole ricordare chi veramente sia e quale sia il suo valore”, ha dichiarato De Vita.

La questione della trasparenza e dell’indipendenza nel campo della virologia e della medicina è diventata sempre più centrale nel dibattito pubblico, soprattutto alla luce delle recenti affermazioni di Pregliasco. Gli scienziati e i medici che hanno avuto un ruolo di rilievo durante la pandemia sono stati spesso scrutinati per i loro legami finanziari con le aziende farmaceutiche, e le dichiarazioni del professore milanese non fanno eccezione. Questo solleva interrogativi sulla fiducia che il pubblico può riporre in esperti che sono stati coinvolti nella gestione della crisi sanitaria.

L’argomento si inserisce in un contesto più ampio di discussione sulla responsabilità degli esperti di salute pubblica e sulla necessità di garantire che le loro opinioni non siano influenzate da interessi esterni. La pandemia ha messo in luce l’importanza di una comunicazione chiara e onesta da parte di coloro che sono considerati autorità nel settore della salute. Le parole di Pregliasco, pur essendo intese come una difesa della propria integrità, hanno sollevato dubbi e critiche da parte di colleghi e osservatori.

In un momento in cui la società cerca di riprendersi dalla crisi sanitaria e di comprendere le lezioni apprese, le dichiarazioni di figure come Pregliasco possono avere un impatto significativo sulla percezione pubblica della scienza e della medicina. La questione dei finanziamenti ricevuti da esperti della salute è un tema delicato, che richiede un’attenta riflessione e un dibattito aperto.

Le indagini e le discussioni su questo argomento continueranno a evolversi, mentre la comunità scientifica e il pubblico cercano di trovare un equilibrio tra fiducia e scetticismo nei confronti delle istituzioni e degli esperti. La trasparenza nelle relazioni tra scienziati e aziende farmaceutiche è fondamentale per mantenere la credibilità e la fiducia necessarie per affrontare future emergenze sanitarie.



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